AGRIGENTO – Inchiesta “Discount Bis”, imprenditore Burgio +31[Vd Tg]

La Guardia di finanza di Agrigento ha individuato, coordinata dalla Procura di Agrigento, il “tesoro” di Giuseppe Burgio, l’imprenditore agrigentino arrestato lo scorso novembre nell’ambito dell’operazione “Discount” perchè ritenuto responsabile di bancarotta fraudolenta per un importo complessivo di 50 milioni di euro. Dunque, sigilli per 16,5 milioni di euro rappresentati dal patrimonio immobiliare della Hopaf Srl di Porto Empedocle, società immobiliare a suo tempo amministrata da Giuseppe Burgio. Le quote societarie erano già state sequestrate su provvedimento del Tribunale per le imprese di Palermo a seguito dei fallimenti che coinvolsero le società attive nel settore della grande distribuzione organizzata e già sottoposta ad amministrazione giudiziaria. Adesso, facendo parlare le carte firmate dal Gip Provenzano che dispongono il sequestro, è possibile avere un quadro ancor più preciso, e con riferimento alla società Gestal srl è possibile altresì inquadrare il turbinio di false operazioni e intrighi che hanno portato Burgio a distrarre enormi somme prima e in carcere poi. Soprattutto si comprende a chiare lettere che si sta procedendo con separate inchiesta oltre che per Burgio anche con i complici che hanno determinato il crac fraudolento e funzionari di Unicredit spa che hanno consentito a Burgio di ottenere ingenti provviste di denaro senza averne i requisiti. Inchieste che hanno in rubrica nomi e cognomi e di cui sentiremo parlare nelle prossime settimane.

La Guardia di Finanza sta ultimando le notifiche ai trentadue indagati dell’inchiesta “bis” sulla presunta bancarotta fraudolenta delle imprese di Giuseppe Burgio. Il pm Brunella Sardoni, che da pochi giorni ha lasciato l’ufficio, ha fatto notificare altri 32 avvisi di conclusione delle indagini nei confronti di imprenditori e commercialisti, che avrebbero avuto ruoli nelle imprese di Burgio, e bancari che ne avrebbero curato i rapporti finanziari.

Lo stesso Burgio è nella lista degli indagati, ma sembrerebbe per fatti ulteriori a quelli che hanno portato all’arresto. Ai 31 indagati viene contestato di avere avallato o svolto in prima persona operazioni di dispersione del patrimonio delle società di Burgio.

Intanto, l’avvocato Carmelita Danile, difensore di Giuseppe Burgio,  ha presentato istanza di scarcerazione alla Corte di Cassazione per il suo assistito. La decisione dei giudici della Suprema Corte sarà presa nelle prossime ore.

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