AGRIGENTO – Inchiesta “Malebranche”, al via da domani gli interrogatori

Si terranno a partire da lunedì 3 agosto gli interrogatori di garanzia delle 13 persone, raggiunte dall’ordinanza di custodia cautelare (10 ai domiciliari e 3 obblighi di dimora) firmata dal Gip del Tribunale di Agrigento, Luisa Turco, dietro richiesta del procuratore capo Luigi Patronaggio e dei sostituti procuratori Alessandra Russa e Paola Vetro, che ha permesso alla Guardia di finanza di smantellare una presunta associazione a delinquere, finalizzata alle bancarotte fraudolente, per un ammontare di oltre 5 milioni di euro.

Nove dei dieci soggetti finiti ai domiciliari sono i componenti della famiglia Sferrazza, noti per essere imprenditori, attraverso il gruppo “Pelonero”, con diversi punti vendita e negozi di articoli per la casa, giocattoli, scarpe, e prodotti natalizi, tra il Villaggio Mosè, San Giusippuzzu, e Favara. Alcune società che controllano diversi esercizi commerciali sono stati sequestrati. Operazione “Malabranche”, perché, secondo l’accusa, la famiglia Sferrazza avrebbe creato delle società, e dopo aver comprato diverse centinaia di migliaia di euro di merce, non avrebbe pagato i fornitori, dichiarando fallimento , non prima di averle svuotate di tutto.

La famiglia Sferrazza è difesa dall’avvocato Daniela Posante, mentre Graziella Falzone, dagli avvocati Santo Lucia e Salvatore Falzone.

Avrebbe avuto un ruolo “centrale” nella vicenda proprio la commercialista Falzone, e adesso bisognerà chiarire un aspetto non secondario, ossia se le operazioni che avrebbe effettuato, per conto della famiglia Sferrazza, rientravano nella sue competenze professionali, o andavano oltre per assicurarsi facili e sicuri guadagni, dietro la “costruzione” di atti e documenti di nuove società, e contemporaneamente predisporre gli incartamenti per i fallimenti. Falzone deve rispondere di 8 capi di imputazione, tra cui l’associazione a delinquere e vari reati fallimentari.

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.