AGRIGENTO – Ipia “Fermi”, inutilizzabili i locali della zona industriale

In merito alla vicenda della ricerca di nuove sedi per gli studenti dell’Ipia “Enrico Fermi” di Agrigento da parte della Provincia regionale, dopola chiusura dello stabile di via Mattarella a causa del cemento depotenziato, il direttore generale dell’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive, Salvatore Pirrone, ha inviato un telefax al presidente della Provincia in merito alla richiesta dei locali del Centro addestramento professionale con il quale precisa che “… la legge regionale 8/12 all’art 19 ha demandato ai commissari liquidatori e successivamente alla gestione separata, la rilevazione dei beni immobili suddividendoli in categorie, all’articolo 19 comma 9 dispone inoltre che i beni non strumentali, già facenti parte del patrimonio del Consorzio, decorso il termine di cui al comma 4, sono acquisiti al patrimonio della Regione che procede all’alienazione”.

Con la stessa nota il direttore generale dell’Irsap continua: “A questo ufficio non risultano trasmesse le relazioni del Commissario liquidatore, tuttavia dalle ricerche effettuate presso l’Ufficio di Agrigento si è rilevato che nell’ultima relazione redatta dallo stesso, il suddetto edificio viene classificato come ‘Bene non strumentale individuato in via residuale rispetto alle precedenti categorie’. Pertanto – conclude Pirrone – sebbene l’iter prescritto dall’articolo 19 comma 4 non sia concluso, non si ritiene che la gestione liquidatoria possa stipulare contratti pluriennali per l’utilizzo dell’immobile”.
Il presidente D’Orsi e l’assessore Marchetta, preso atto del testo del fax, immediatamente si stanno attivando per intraprendere tutte le vie procedurali idonee alla soluzione del problema per dare risposte serie e concrete all’Ipia “Fermi”.
Gli alunni, i genitori, gli operatori scolastici e il preside dell’istituto hanno indetto una conferenza stampa sulla situazione della scuola per giorno 16 novembre presso l’auditorium dell’istituto “Nicolò Gallo” in contrada Calcarelle.
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