AGRIGENTO – L’Asp sospende dal servizio il licatese Giuseppe Scozzari

L’azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha sospeso dal servizio l’ex consigliere comunale di Licata, Giuseppe Scozzari, arrestato, poi scarcerato, e poi nuovamente arrestato nell’ambito dell’inchiesta antimafia cosiddetta “Assedio” che interessa Licata. Scozzari, 47 anni, è dipendente dell’Azienda sanitaria di Agrigento con qualifica di collaboratore tecnico geometra, ed è indagato di concorso esterno in associazione mafiosa. Lo scorso 22 giugno il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, ha scarcerato ed ha restituito la libertà a Scozzari, sottoposto a stato di fermo di indiziato di delitto il precedente 19 giugno. Il giudice Zammuto non ha convalidato il fermo, convertendolo in arresto, ritenendo che “è provato che Scozzari abbia chiesto e ottenuto voti dal capomafia di Licata, Angelo Occhipinti, ma non emerge in modo chiaro una contropartita che possa avere rafforzato Cosa Nostra”. Lo scorso 12 luglio, in sede di Riesame, il Gip di Palermo ha condiviso gli ulteriori elementi indiziari forniti dai Carabinieri agrigentini e dalla Procura antimafia di Palermo, ed ha applicato la misura degli arresti domiciliari a carico di Scozzari.

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