AGRIGENTO – L’IRSAP appella il reintegro di Callari all’Asi

Il Giudice del lavoro di Agrigento non e’ entrato nel merito delle numerose e gravi violazioni che ho contestato a Salvatore Callari ex dirigente responsabile dell’area tecnica dell’ex Asi di Agrigento. Il comportamento opaco tenuto da un funzionario interno dell’ Asi di Agrigento (da me denunciato sia in sede penale che civile), responsabile del procedimento del licenziamento di Callari, ha causato il presunto vizio procedurale e, pertanto, non ha consentito al giudice di esaminare le contestazioni fatte al Callari. In ogni modo, l’IRSAP ha gia’ dato mandato all’avv. Massimo Marinelli di procedere all’appello avverso il suddetto provvedimento.

E’ piu’ che utile ed opportuno evidenziare che il Callari, che ho denunciato per gravi reati commessi nell’esercizio delle sue funzioni, risulta essere pienamente coinvolto nell’inchiesta aperta dalla procura della repubblica di Agrigento insieme al gotha dell’ex Consorzio Asi (11 soggetti che a vario titolo hanno amministrato e gestito l’Ente) che per diverso tempo avevano amministrato e gestito la cosa pubblica attuando in modo ripetuto scandalosi sistemi illeciti.

SULLA VICENDA INTERVIENE ANCHE L’AVVOCATO MASSIMO MARINELLI – Il Tribunale di Agrigento ha rigettato l’opposizione dell’IRSAP e del Consorzio Asi in liquidazione – Gestione Separata dell’IRSAP, contro il provvedimento di reintegrazione dell’ing. Callari nel posto di lavoro. Il Tribunale non ha compiuto alcun accertamento di merito in ordine alla gravi e numerose contestazioni mosse all’ing. Callari, ma ha basato la sua decisione soltanto sulla presenza di vizi formali nella procedura seguita per l’intimazione del licenziamento, che impedirebbero di valutare la sussistenza o meno dei fatti contestati.

Il provvedimento in questione sarà da me impugnato, su incarico dell’IRSAP, davanti alla Corte di Appello di Palermo nei termini di legge. Sarà inoltre proseguito il giudizio risarcitorio, già avviato nei confronti del funzionario che, alla luce della decisione del Tribunale di Agrigento, avrebbe determinato con il suo comportamento il predetto vizio.

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