AGRIGENTO – Manutenzione delle strade cittadine: la lettera del Sindaco

Si riporta il testo della lettera illustrata oggi dal Sindaco ai rappresentanti degli organi di informazione:

Sig. Presidente della Repubblica

Sig. Presidente del Consiglio dei ministri

Sig. Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

Roma

Autorità dello Stato italiano,

lunedì sera, 30 dicembre, una radiosa ragazza di 24 anni, Chiara La Mendola, mentre con il suo ciclomotore percorreva una strada cittadina, nel corso di un tragico incidente stradale, ha perso la vita.

Non spetta a noi stabilire le cause dell’incidente: le Autorità competenti stanno svolgendo indagini ed il Comune di Agrigento coopera attivamente perché sia fatta piena luce e completa giustizia.

Sappiamo però che quella strada che ha visto morire Chiara doveva essere sistemata perché versa in un pessimo stato e da tempo era stata già inserita dall’Amministrazione comunale, sin dal settembre 2011, in un vasto piano di riqualificazione del tessuto viario cittadino che si è riusciti a far finanziare con fondi statali.

Per noi quella strada rappresentava, e ancor più rappresenta, la priorità, una strada peraltro la cui gestione è stata resa ancora più problematica, anche per quanto riguarda l’accavallarsi di necessità manutentive, per via del mero trasferimento di competenze dalla Provincia regionale al Comune.

Come sappiamo per certo quel piano viario tra protocolli d’intesa, redazione di progetti, nulla osta, pareri, autorizzazioni, contratti, registrazioni, decreti, note e, da ultimo, le informative antimafia, a distanza di anni, non riesce a vedere aperti i cantieri, a dare lavoro, a creare i servizi tanto attesi dai cittadini.

Ora questi tempi biblici della burocrazia italiana e questi riti dei fascicoli che svolazzano da un tavolo all’altro della pubblica amministrazione stanno distruggendo il Paese che, peraltro, soffre i morsi violenti di una crisi economica che l’ha messo in ginocchio.

Di patti di stabilità, di lentezza e di piccoli passi si può morire: diventa perciò necessario un piano di rinnovamento radicale del Paese e della sua organizzazione.

Certamente i comuni dovranno fare la loro parte, ma le massime autorità dello Stato quando dovranno intervenire con determinazione ed incisività per impedire che per asfaltare la strada di un comune si dovranno consumare troppi passaggi burocratici?

Noi ricorderemo, in quel sito stradale, con una specifica intitolazione Chiara La Mendola, vittima innocente della burocrazia, perché l’Italia sappia che per asfaltare delle strade cittadine con fondi statali non occorrono mesi, come sarebbe giusto, ma anni, lunghi interminabili anni.

Alleghiamo comunque, per una completa contezza, i tempi ed i passaggi che la pubblica amministrazione richiede per realizzare un’opera pubblica.

 

 

 

LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE

DI PARTE DEL TESSUTO VIARIO DELLA CITTA’ DI AGRIGENTO

 

Nel 2009 il Comune di Agrigento ottiene, con apposita delibera CIPE, un finanziamento di 6 milioni di euro per il raddoppio della via Empedocle.

Nel 2010 la Soprintendenza dei beni culturali di Agrigento dà un parere negativo.

A seguito di ciò il Sindaco chiede che detto finanziamento venga utilizzato per il rifacimento della rete viaria di Agrigento.

Il CIPE delibera al riguardo con atto n. 89 del 06/12/2011.

  1. 28/07/2011: protocollo d’intesa n. 19826 ed atti modificativi prot. n. 32287 del 14/12/2012 e n. 12091 del 22/05/2013 per la redazione del progetto e direzione dei lavori con tecnici interni del Comune e del Provveditorato
  2. 16/08/2011: determinazione sindacale n.164 per conferimento incarichi professionali interni per la redazione del progetto
  3. 05/09/2011 e 28/10/2011: atti di indirizzo del Sindaco per la redazione del progetto esecutivo
  4. 27/10/2011: nulla osta dell’Ispettorato forestale ai fini del vincolo idrogeologico
  5. 11/11/2011: parere favorevole e autorizzazione paesaggistica della Soprintendenza dei beni culturali
  6. 15/11/5011: voto del Comitato tecnico amministrativo
  7. 23/01/2012: autorizzazione paesaggistica definitiva della Soprintendenza dei beni culturali
  8. 22/03/2012: delibera della Giunta comunale n. 27 di approvazione del progetto in linea amministrativa
  9. 26/06/2012: svolgimento della gara indetta dal Provveditorato interregionale opere pubbliche
  10. 05/07/2012: aggiudicazione provvisoria dei lavori
  11. 04/02/2013. atto costitutivo della società consortile
  12. 17/04/2013: rep. n. 7017 contratto d’appalto
  13. 22/05/2013: decreto del Provveditorato di approvazione del progetto esecutivo
  14. 01/07/2013: verbale di consegna dei lavori
  15. 09/07/2013: richiesta della ditta di autorizzazione al subappalto
  16. 03/10/2013: autorizzazione del Provveditorato
  17. 15/102013: richiesta della ditta di autorizzazione alla fornitura dei conglomerati
  18. 29/10/2013: richiesta alla Prefettura dell’informativa antimafia

3 gennaio 2014

 

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