AGRIGENTO – Morte bambino, assolti pediatra e ginecologa

Con la formula “perché il fatto non sussiste”, nonostante il reato fosse già prescritto, i giudici della Corte di Appello di Palermo di Palermo, hanno assolto il pediatra Antonino Cutaia difeso dall’avv. Barbara Garascia (foto) e la dott.ssa Maria Concetta Rotolo difesa dall’avv. Silvio Miceli, finiti a processo con l’accusa di omicidio colposo per la morte del piccolo Salvatore Aron, figlio di una coppia di Licata. 
Ribaltata la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Agrigento, Rosanna Croce, un anno e due mesi di reclusione era la condanna inflitta a Cutaia per non aver provveduto a controllare la culletta termica e 8 mesi alla collega Rotolo per non aver diagnosticato la patologia cardiaca di cui soffriva il bambino.
L’avv. Barbara Garascia, ha sostenuto e dimostrato che la batteria in dotazione alla culletta era carica, ma il problema era legato al mal funzionamento della presa interna dell’ambulanza la cui competenza non era dei medici.
La tragedia, avvenuta il 17 giugno del 2011, sarebbe stata provocata, oltre che dalla mancata diagnosi durante la gravidanza, dal malfunzionamento di una culletta termica che doveva trasportare il neonato in una struttura più attrezzata. Il piccolo, figlio di una giovane coppia di Licata, nasce in condizioni di sofferenza cardiaca ed era necessario il trasferimento all’ospedale di Taormina attrezzato per l’intervento chirurgico.

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