AGRIGENTO – Morte Piero Tutino, negata per la seconda volta l’archiviazione: il Gip dispone nuove indagini

Vuole vederci chiaro il gip del Tribunale di Agrigento Alessandra Vella che ha rigettato per la seconda volta la richiesta avanzata dal pm Chiara Bisso di archiviare l’inchiesta sulla morte di Piero Tutino che morì nell’ottobre del 2016, esattamente 4 anni fa,  precipitando dal cavalcavia della bretella che collega la città dei templi alla strada statale 189 ma del perchè di quel balzo oltre il proprio ciclomotore non si è ancora capito quasi nulla o quantomeno non ci sono certezze. Per questo viene definita ancora oggi una morte misteriosa.

Per la procura gli elementi non chiari appaiono secondari e tutto lascia pensare ad un tragico incidente dunque l’inchiesta va archiviata. Ma per il gip  ci sono ancora troppe circostanze misteriose e non è stato spiegato in alcun modo quel “volo” di quasi 20 metri dalla bretella che collega il centro di Agrigento alla strada statale 189.

. All’archiviazione si era opposto anche il legale rappresentante della famiglia, l’avvocato Salvatore Pennica, che già in passato era tornato sulle misteriose cause della morte di Tutino.

La famiglia ha ottenuto un supplemento di indagini. Si spera, anche se appare alquanto improbabile, che a distanza di tanto tempo possa presentarsi un testimone dei fatti.

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