AGRIGENTO – Omicidio Antonella Alfano, “Legittimo sospetto” in Cassazione

Il destino di Salvatore Rotolo, il carabiniere 38enne arrestato il 16 giugno dell’anno scorso con l’accusa di avere ucciso la compagna Antonella Alfano, si deciderà a Roma. Il 28 marzo è in programma l’udienza davanti alla Corte di Cassazione che dovrà pronunciarsi sull’istanza presentata dai difensori, gli avvocati Alfonso Neri e Salvatore Pennica, che hanno chiesto il trasferimento del processo ad altra sede per “pressioni ambientali attorno all’imputato”. L’istanza, ai sensi della “legge Cirami”, era motivata “dalle eccessive attenzioni della stampa sulla vicenda” e dalle notizie che, nel mese di giugno, riferivano di un presunto contrasto fra Procura e ufficio del Gip. L’omicidio della giovane commessa è avvenuto oltre un anno fa. Il corpo carbonizzato di Antonella Alfano fu trovato il   5 febbraio nella sua Fiat 600. L’utilitaria sembrava essersi schiantata su un albero nel boschetto di via Papa Luciani. La pista dell’incidente in realtà non ha mai convinto. Rotolo, poco dopo, è stato avvistato nei dintorni da un collega e da due poliziotti . Quattro mesi dopo, quando i periti della Procura sono arrivati alla conclusione che Antonella è stata uccisa  e che il suo corpo è stato bruciato dopo la morte è scattato l’arresto di Rotolo. La Cassazione dovrà valutare se trasferire il processo in un’altra sede giudiziaria o fare ripartire l’udienza preliminare davanti al giudice Valerio D’Andria.

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