AGRIGENTO – Omicidio-suicidio, una fucilata per uccidere la moglie

Il 57enne agrigentino Giorgio Luparello ha esploso un solo colpo di fucile calibro 16, all’indirizzo della moglie, Patrizia Moscato, di 48 anni, poi si è suicidato. La donna è stata centrata da distanza ravvicinata sotto l’ascella sinistra, ed è morta sul colpo. L’omicida-suicida si è puntato il fucile sul petto ed ha fatto fuoco.
La conferma è arrivata ieri pomeriggio dalla camera mortuaria dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento,  dove sulle salme, il medico legale incaricato dalla Procura della Repubblica di Agrigento, ha eseguito l’ispezione cadaverica. Il sostituto procuratore Brunella Sardoni, nelle prossime ore firmerà il nulla osta per la restituzione delle salme ai familiari.
Per i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Agrigento non c’è mai stato alcun dubbio, su quanto successo all’interno dell’abitazione popolare al quarto piano di un edificio di via Alessio Di Giovanni, nel quartiere di Fontanelle.
L’esame di ieri ha confermato a pieno le prime ipotesi investigative avanzate dal colonnello Andrea Azzolini, dal capitano Giuseppe Asti e dal tenente Nicolò Morandi.
La follia omicida di Giorgio Luparello è esplosa al culmine di una lite, l’ennesima, con la moglie. La coppia da tempo era in crisi.

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