AGRIGENTO – Operaio morto sul lavoro, 2 persone indagate per omicidio colposo

Ci sono due indagati per l’incidente sul lavoro, costato la vita all’operaio Massimo Aliseo , 28enne nato a Canicattì e residente nella zona del Quadrivio Spinasanta ad Agrigento, investito in pieno dall’esplosione di una bombola di gas per uso medico, all’interno dello stabilimento della Mgc “Medical gas criogenici”, nell’area Asi di Agrigento. A essere iscritti nel registro degli indagati sarebbero l’amministratore e il responsabile della sicurezza. Se ne saprà di più nelle prossime ore. L’ipotesi di reato è omicidio colposo. Si tratta di una prima svolta nelle indagini , sull’incheista avviata dalla Procura della Repubblica di Agrigento, e condotta in campo  dai carabinieri della stazione di Aragona, e dai loro colleghi della compagnia di Canicattì e della Tenenza di Favara. Il magistrato titolare del fascicolo, cosi come gli indagati, avrebbero già incaricato un perito di parte , per ricostruire la dinamica dei fatti , e accertare le cause che hanno provocato la deflagrazione . Lo stesso Pubblico Ministero  ha dato mandato ad un medico  legale, di effettuare l’autopsia  sul cadavere sfigurato  ndel giovane lavoratore. L’esame autoptico si svolgerà questo pomeriggio, presso la camera mortuaria dell’ospedale 2San Giovanni di Dio” di Agrigento. La prima diagnosi di morte, in seguito all’ispezione cadaverica del medico legale intervenuto , parlerebbe di vistosi e profondi traumi cranico-facciali. Il 28enne è stato centrato in pieno dal violento scoppio. E  su questo aspetto emergono nuovi particolari sotto il profilo investigativo. Non è stato il tappo a colpire Aliseo , ma il contenuto del contenitore esploso, che faceva parte di uno stock di bombole, tutte riempite e sigillate, qualche ora prima. Inoltre la stessa bombola, posta sotto sequestro, sarebbe risultata danneggiata. Sulla parte centrale vi sarebbe uno “strano” foro, che da una prima analisi, sarebbe la causa dell’esplosione. Il ragazzo, quindi, non aveva da poco finito  di riempire il contenitore , come ipotizzato in un primo momento, tant’è che tutte le pompe dell’impianto di riempimento, nel corso dei rilievi , sarebbero state trovate staccate. L’inchiesta chiarirà diversi aspetti , ad esempio non si comprende il motivo della presenza del lavoratore  in quella parte di capannone , e se tra le sue mansioni vi era anche quella di maneggiare, trattare e recuperare le bombole di ossigeno piene.

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