AGRIGENTO – OSPEDALE SAN GIOVANNI DI DIO:”“Troppa acqua e calcestruzzo di scarsa qualità”

“Troppa acqua e calcestruzzo di scarsa qualità”.
Lo ha confermato ieri, durante la deposizione resa dinanzi al Tribunale di Agrigento nel processo sul cemento depotenziato utilizzato nella costruzione dell’ospedale San Giovanni di Dio, il consulente della Procura della Repubblica Attilio Masnata che nel 2009 redasse la consulenza, fondamento del provvedimento di sequestro.
Da quella vicenda scaturì un’inchiesta che ha portato a giudizio otto imputati. Si tratta di Antonio Raia, 66 anni; Girolamo Traina, 65; Gerlando Spallitta, 70; Salvatore Brucculeri, 56; Fancesco Paolo Scaglione, 61; Francesco Lusco, 67; Marco Campione, 50; Angelo Alletto, 58, tutti imprenditori e tecnici, impegnati nella costruzione dell’ospedale ai quali sono contestati i reati di  falso e truffa.
Come si ricorderà, a seguito del sequestro e della paventata necessità di chiudere l’ospedale, si registrò l’intervento della Protezione civile che lo mise in sicurezza.

L’inchiesta è coordinata dal procuratore della Repubblica Renato Di Natale e dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo.

 

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