AGRIGENTO – Prostituzione e riti Woodoo: 5 condanne

Tutti condannati  i cinque nigeriani finiti a processo con le accuse di associazione a delinquere, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione.
L’inchiesta della Procura della Repubblica di Agrigento, denominata “Voodoo”  ha fatto luce su una tratta di donne ingaggiate in Nigeria con l’offerta di un “pacchetto” viaggio-lavoro. Alle future prostitute non veniva neppure chiesto un acconto: una volte sbarcate a Lampedusa e smistate nei vari centri di accoglienza avrebbero ottenuto l’asilo politico, e poi i guadagni sarebbero arrivati vendendo il proprio corpo per le strade di Ravenna.
Il giudice del Tribunale di Agrigento Stefano Zambuto ha emesso le seguenti condanne, dopo l’articolata requisitoria svolta dal pubblico ministero Salvatore Vella nel gennaio scorso: inflitti 6 anni di reclusione e 70 mila euro di multa a Destiny Obuh, soprannominato “Bros Happy”, di 36 anni (la richiesta del Pm è stata 12 anni di reclusione e 90 mila euro di multa); 6 anni di reclusione e 70 mila euro di multa a Uche Obuh, soprannominata “Vera” di 26 anni (8 anni e 90 mila euro di multa);  6 anni di reclusione e 70 mila euro di multa a Bridget Owanlengba, 28 anni (8 anni e 90 mila euro di multa); 5 anni e 8 mesi di reclusione e 68 mila euro di multa a Endurance Obuh, di 30 anni (“; 8 anni e 80 mila euro di multa); 3 anni e 8 mesi e 2 mila euro di multa a Famous Erengbo soprannominato “Pape”, di 40 anni (4 anni e 3 mila euro di multa).  L’ordinanza cautelare eseguita dai carabinieri il 2 maggio dell’anno scorso, era stata firmata dall’allora Gip del Tribunale di Agrigento, Ottavio Mosti, su richiesta del procuratore capo Renato Di Natale, del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e del sostituto procuratore Salvatore Vella.

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