AGRIGENTO – Respinto ricorso sul premio di maggioranza

Il Tar Sicilia ha respinto il ricorso proposto da Giuseppe Putrone, Angelo La Rosa, Pietro Mirotta, Saverio Napoli, Pietro Vitellaro, Giuseppe De Francisci, Joseph Bonfante, Renato Bruno, non eletti nelle ultime consultazioni al Consiglio comunale di Agrigento, i quali avevano chiesto l’annullamento del verbale delle operazioni dell’ufficio centrale per il turno di ballottaggio del 24 maggio 2012, nella parte in cui era stato negato al gruppo di liste collegate al sindaco eletto Marco Zambuto il premio di maggioranza. Gli stessi sono stati inoltre condannati al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in tremila euro, oltra iva e cassa di previdenza forense. Il vicepresidente del Consiglio comunale di Agrigento Giuseppe Di Rosa, Calogero Pisano, Andrea Cirino, Daniele Vita, Carmelo Settembrino, tutti rappresentati e difesi dall’avvocati Girolamo Rubino, ed altri consiglieri comunali difesi dagli avvocati Virginia Giglio e Loredana Danile, si erano costituiti parte civile per chiedere il rigetto del ricorso. Come è noto, la legge elettorale attribuisce ai candidati ammessi al ballottagio, entro sette giorni dalla prima votazione, la facoltà di dichiarare il collegamento con ulteriori liste rispetto a quelle con cui è stato effettuato il collegamento nel primo turno.

Il candidato a sindaco Salvatore Pennica, come si ricorderà, si è avvalso di questa facoltà, aggiungendo al collegamento con le liste del primo turno anche il collegamento con la lista numero 10 (Fini Futuro e Libertà) e con la lista numero 2 (Mpa). L’Ufficio centrale per il turno di ballottaggio, ritenendo che le liste collegate al candidato non eletto Salvatore Pennica avessero superato il 50 percento dei voti validi, ha negato l’assegnazione del premio di maggioranza (il 60 percento dei seggi) a favore delle liste collegate al sindaco proclamato eletto Marco Zambuto; il premio di maggioranza, infatti non viene attribuito se altro gruppo di liste collegate ha superato il 50 percento dei voti validi. L’Ufficio ha tenuto conto anche dei collegamenti intervenuti fra il primo ed il secondo turno, aggiungendo cioè ai voti delle liste collegate a Pennica al primo turno anche i voti delle due liste collegate al Pennica dopo il primo turno (Mpa e Fini Futuro e Libertà).

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