AGRIGENTO – Vicenda Moncada, conti correnti restituiti, la Procura presenta ricorso

La Procura di Agrigento ha impugnato in Cassazione il verdetto del Tribunale del Riesame che lo scorso 4 marzo, accogliendo il ricorso degli avvocati Marco e Gabriele Giglio, ha disposto il dissequestro dei conti correnti e dell’impianto industriale di energia elettrica costruito dall’imprenditore Salvatore Moncada e dal fratello Stefano, legale rappresentante di un’altra azienda del gruppo, ad Agrigento, in contrada Monte Narbone. Il procuratore capo, Renato Di Natale, e i sostituti Giacomo Forte e Salvatore Vella si sono rivolti alla Suprema Corte affinché sia invece confermato il sequestro di alcuni conti correnti, con poche decine di migliaia di euro, e dello stesso impianto in contrada Monte Narbone. La Procura agrigentina ipotizza che l’ impianto di tipo industriale sia stato costruito su una zona a destinazione agricola. E’ contestata anche la truffa aggravata perché si sarebbero ottenuti contributi per oltre 9 milioni di euro tramite perizie e documentazioni false. Il Riesame, invece, ha ritenuto che siano sussistenti solo gli indizi di colpevolezza per reati tributari.

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