Al Liverpool la finale di Champions League: 2-0 al Tottenham

I Reds vincono la Champiuons League, finisce 2-0 la finale contro il Tottenham.

Il Liverpool è campione d’Europa. Battuto 2-0 il Tottenham nella sfida tutta inglese al Wanda Metropolitano di Madrid. Una partita non bella, con tanti errori individuali, giocata a un ritmo inferiore alle attese. Alla fine vince la squadra che sbaglia meno, con un gol all’alba della gara e l’altro al tramonto. In mezzo, anche tanta noia, va detto.

—   Sponda Spurs: Harry Kane ce la fa, in panchina va l’eroe della semifinale con l’Ajax, Lucas Moura. Nel Liverpool resta fuori Milner, davanti il tridente delle meraviglie Salah-Firmino-Mané. Ed è proprio il senegalese a firmare la prima azione della gara: il suo tentativo di cross è fermato da Sissoko, anche con il braccio. L’arbitro Skomina fischia rigore (giusto), Salah trasforma dagli undici metri. Sono passati appena 2′ ed è il penalty più rapido della storia delle finali di Champions. Non il gol, perché Maldini nel 2005 a Istanbul fu addirittura più veloce.

La reazione del Tottenham è sterile, così è sempre il Liverpool a cercare di colpire con più insistenza: al 18′ è di poco largo il destro di Alexander-Arnold dal limite, poi al 39′ l’altro terzino, Robertson, costringe Lloris ad alzare in corner la sua botta mancina. E gli Spurs? Mancano i guizzi delle punte. Son e Alli pasticcioni, Kane vivo, ma non al 100%. Dopo 20′ di una ripresa dove il Tottenham continua a produrre poco, Pochettino decide di rischiare il tutto per tutto: dentro Lucas Moura, fuori Winks. Nel Liverpool erano già entrati Origi e Milner per Firmino e Wijnaldum. Le occasioni migliori restano ad appannaggio dei Reds: al 69′ Milner, su sponda di Salah dopo percussione di Mané, non inquadra l’angolino per pochi centimetri. Il primo, vero tiro in porta della banda Pochettino è una stoccata dai 20 metri di Son, che Alisson all’80’ disinnesca respingendo lateralmente. Il portiere brasiliano si ripete volando sulla punizione di Eriksen all’84’. Quando finalmente gli Spurs sembrano poter creare pericoli a ripetizione, arriva la mazzata. Vertonghen concede generosamente un corner (retropassaggio a Lloris fuori misura), dal quale nasce il raddoppio: Matip appoggia per Origi che con un diagonale secco di sinistro non lascia scampo a Lloris. Nei minuti di recupero, Alisson chiude ancora la porta a Son e a quel punto sugli spalti era già partito il classico “You’ll never walk alone”. Il Liverpool è di nuovo sul tetto d’Europa.

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