BALLOTTAGGI – Zambuto non si apparenta con nessuno

Con una giornata di anticipo rispetto al suo sfidante, Marco Zambuto, ieri, sabato 12 maggio, alle ore 13.30 arriva a Palazzo dei Giganti, varca il portone d’ingresso e si reca al secondo piano.  Passano  poco più di 15 minuti e, così come imposto dalla legge in materia, consegna nelle mani del segretario generale, Carmelo Burgio, la lista completa degli assessori designati. Alle 14 in punto scade il termine e, tra la sorpresa generale, non si vede arrivare l’altro antagonista del ballottaggio, Totò Pennica. Il segretario del Comune di Agrigento spiega: c’è una sentenza in merito che  fa slittare il termine di 24 ore. E allora tutti i riflettori si accendono su Marco Zambuto, che assicura: in ogni caso non faremo ricorso.

Nella eventuale squadra di governo, oltre ai tre designati in prima battuta, oggi riconfermati,  Piero Luparello, Patrizia Pilato e Vittorio Messina, Zambuto ha nominato Ignazio Valenza, segretraio dell’ordine provinciale degli avvocati, Giovanni Sciacca, imprenditore, indicato dall’Unione degli industrali, settore alberghiero, e da Federalbeghi, e Nino  Amato, medico, primo degli eletti nelle file dell’UDC.
E dando uno sguardo alla squadra dgeli assessori emerge come Zambuto, confemando le dichiarazioni della vigilia, ha detto no ad aventuali apparentamenti. Andrà avanti con le liste di partenza UDC e patto per il territorio

 

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