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CALCIO – Promozione, mazzata del giudice sportivo sullo Sporting Racalmuto [VIDEO]

Ne esce con le ossa rotte dalle decisioni del giudcie sportivo, nel dopo gara del derby "Libertas - Sporting Racalmuto, la società racalmutese.

Ne esce con le ossa rotte dalle decisioni del giudcie sportivo, nel dopo gara del derby “Libertas – Sporting Racalmuto, la società racalmutese. Forse, troppo eccessive le decisioni del giudice che mettono ormai, fuori campionato il giocatore Cristian La Spisa espulso nel corso della gara e addirittura squalificato per ben sette turni – sempre secondo il Giudice – per contegno irriguardoso ed offensivo nei confronti di un assistente nonchè per contegno aggressivo nei confronti dello stesso, questo quanto si legge nel comunicato. Un turno per Diego Giaconia, e ancora, 200 euro di multa sempre alla società dello Sporting Racalmuto per avere i propri sostenitori, attinto con sputi un assistente dell’arbitro. “Riteniamo le decisioni della Figc esagerate e dannose nei confronti della nostra società e dei nostri tesserati” – dichiara la società dello Sporting Racalmuto. Sette giornate ci sembrano davvero eccessive ed esagerate, possiamo capire la reazione esasperata del nostro giocatore, ma subito placata dai nostri stessi giocatori e tesserati presenti in panchina. Il derby. prosegue la società Spoirting- è sempre una gara sentita rispetto alle altre, come da noi, anche in tutte le altre parti del mondo, ma riteniamo che , alla fine, il buon senso e soprattutto il rispetto e l’educazione verso tutto e tutti siano prevalsi. Pertanto, non riusciamo a comprendere tutta questa foga da parte dell’arbitro, che, evidentemente avrà refertato in maniera ssolutamente gonfiata la realtà dei fatti”. “Cosi come, non riusciamo a comprendere- scrive ancora lo Sporting- i 200 euro di multa nei nostri confronti. Tutti i sostenitori sia quelli nostri ( dello Sporting ) che, quelli della Libertas eravamo presenti nella tribuna coperta dello stadio comunale di Grotte. “Come ha fatto a capire l’assistente, che quegli sputi gli sono stati indirizzati dai nostri tifosi? Forse, lo sputo aveva il nostro dna?” Insomma, come si può comprendere, in casa Sporting le decisioni del giudice sportivo sono apparse  fin troppo esagerate e non digerite. ” Evidentemente iniziamo davvero a dare fastidio, e forse, nonostante i nostri immensi sacrifici, lo Sporting , con la sua umiltà e soprattutto spirito di gruppo tra società e giocatori , da sempre il nostro connubbio vincente, inizia a preoccupare tutti”. Noi, come sempre , dediti alla fede calcistica vogliamo credere alla buona fede di tutti, ma non si può squalificare un giocatore semplicemente per qualche parola di troppo per sette turni. Nemmeno Brio della Juventus, in Serie A, quando inseguì l’arbitro per aggredirlo venne punito in maniera cosi pesante.  In ogni caso, termineremo con onore questo torneo, cosi come abbiamo sempre fatto in questi 9 anni di storia calcistica che dalla Terza Categoria ci hanno spinto fino alla Promozione. Ma è chiaro che in questa maniera non si va da nessuna parte. Noi, abbiamo sempre impartito principi e criteri di assoluto rispetto verso gli altri ai nostri giocatori. Tant’è che la scorsa stagione siamo risultati come una tra le società più corrette ai fini del fair-play. Aver punito un nostro giocatore con sette turni di squalifica non sta scritto da nessuna parte”. Domenica, allo stadio Giuseppe La mantia di Racalmuto arriva il forte Sciacca di Scillufo e Compagni. reduce da quattro successi consecutivi, adesso quarta in classifica. “Noi, ce la giocheremo come sempre, seppur in formazione largamente rimaneggiata, siamo in corsa per un posto nei play-off come i nostri avversari, ma queste decisioni quasi quasi ti spingono a mollare tutto” conclude la società dello Sporting Racalmuto. .

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