CALCIOSCOMMESSE – In manette Mauri e Milanetto

ROMA – Il capitano della Lazio, Stefano Mauri, è stato arrestato dalla polizia nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Cremona sul calcioscommesse. Tra i destinatari del provvedimento d’arresto anche l’ex giocatore del Genoa, ora al Padova, Omar Milanetto. L’allenatore della Juventus Antonio Conte, fresco campione d’Italia, sarebbe al centro di una perquisizione domiciliare.

A Mauri e a Milanetto gli inquirenti contesterebbero il reato di associazione a delinquere finalizzato alla truffa e alla frode sportiva. Gli investigatori avrebbero ricostruito che sia Mauri sia Milanetto erano disponibili, in cambio di denaro, a combinare gli incontri delle loro rispettive squadre. Sarebbero stati anche accertati diversi contatti tra i giocatori e gli esponenti dell’organizzazione criminale.

Indagato il difensore della Nazionale Domenico Criscito, in ritiro a Coverciano in vista dei campionati europei. Gli uomini della polizia di Stato di Cremona, Brescia, Alessandria, Bologna e del Servizio Centrale Operativo (Sco) hanno eseguito dalle prime luci dell’alba 19 provvedimenti restrittivi e una serie di perquisizioni in Italia e all’estero in una operazione denominata “New Last Bet”.

Undici dei 19 arrestati sarebbero calciatori di Serie A, B e Lega Pro. Gli indagati, rende noto la polizia, dovranno rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva. Secondo gli inquirenti, tutto ruoterebbe intorno a un’organizzazione transnazionale dedita all’accomodamento dei risultati delle partite di calcio facente capo al boss di Singapore Tan Seet Eng, arrestato nel dicembre scorso.

Cinque esponenti di questo gruppo criminale sarebbero stati arrestati questa mattina in Ungheria. L’inchiesta, conclude la polizia, “costituisce una nuova tranche dell’inchiesta conclusasi, lo scorso dicembre con la cattura di 17 altri indagati”.

La Procura aveva chiesto anche l’arresto dell’attaccante del Genoa Giuseppe Sculli. Dei 19 provvedimenti, 14 sono ordinanze di custodia cautelare in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 2 provvedimenti di obbligo di presentazione all’autorità giudiziaria. I destinatari sono cinque cittadini ungheresi, 11 tra calciatori ed ex giocatori, e tre soggetti legati a dei calciatori.

Ecco nel dettaglio i provvedimenti.
STEFANO MAURI (giocatore della Lazio – custodia cautelare in carcere);
OMAR MILANETTO (ex giocatore Genoa, ora al Padova – custodia cautelare in carcere);
KEWULLAH CONTEH (ex giocatore del Piacenza – obbligo presentazione);
JOSE INACIO JOELSON (giocatore del Pergocrema – arresti domiciliari);
ALESSANDRO PELLICORI (giocatore svincolato del Queen’s Park Rangers – custodia cautelare in carcere);
PAOLO DOMENICO ACERBIS (giocatore del Vicenza – custodia cautelare in carcere)
IVAN TISCI (ex calciatore – custodia cautelare in carcere);
FRANCESCO RUOPOLO (calciatore del Padova – obbligo presentazione);
MARCO TURATI (giocatore del Modena; custodia cautelare in carcere);
MATTEO GRITTI (giocatore dell’Albinoleffe; custodia cautelare in carcere);
CRISTIAN BERTANI (ex giocatore del Novara, ora alla Sampdoria – custodia cautelare in carcere);
ZOLTAN KENESEI (cittadino ungherese, già detenuto in Ungheria);
MATYAS LAZAR (cittadino ungherese già detenuto in Ungheria – custodia cautelare in carcere);
LAZLO SCHULTZ (cittadino ungherese già detenuto in Ungheria – custodia cautelare in carcere);
LASLO STRASSER (cittadino ungherese – custodia cautelare in carcere);
ISTVAN BORGULYA (cittadino ungherese – custodia cautelare in carcere)
VITTORIO GATTI (custodia cautelare in carcere)
LUCA BURINI (arresti domiciliari);
DANIELE RAGONE (arresti domiciliari).

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