CAMASTRA – Il Comune sciolto per mafia, slitta il voto di giugno [VD TG]

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Interno Marco Minniti, ha deliberato lo scioglimento del consiglio comunale di Camastra. Ne dà notizia un comunicato di palazzo Chigi. Nella nota viene precisato che il provvedimento è stato adottato ” a norma dell’articolo 143 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, in ragione delle riscontrate ingerenze da parte della criminalità organizzata”. Il centro di Camastra è da tempo soggetto alle pressioni di Cosa Nostra e Stidda, con le due realtà mafiose che, negli anni, hanno alternato periodi di scontri ad altri di convivenza.

La vicenda ha origine dopo l’esecuzione del provvedimento di cattura “Vultur” laddove tra i capi di imputazione formulati a carico dei Rosario e Vincenzo Meli emerge una brutta storia di condizionamento della consultazione elettorale amministrativa del 2013 a Camastra laddove i pubblici ministeri contestano ai Meli il ricorso all’intimidazione affinchè un candidato sindaco recedesse dalla sua intenzione di candidarsi a tutto vantaggio del candidato rivale.

Nel luglio 2017 l’ex Prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, aveva disposto l’accesso ispettivo al Comune di Camastra per accertare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata.

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