CAMERA DEI DEPUTATI – Primo si all’emendamento salva-precari

Ieri, l’appello dei Sindaci agrigentini con in testa quello di Racalmuto, Emilio Messana, da sprono verso la Commissione Bilancio della Camera  e alcuni deputati di far approvare l’emendamento di proroga dei contratti dei precari a rischio licenziamento il 31 dicembre di quest’anno. In serata, la buona notizia. La commissione Bilancio della Camera, approva l’emendamento, primo firmatario Angelo Capodicasa(Pd), che consente la proroga dei contratti ai circa 20 mila precari degli enti locali e delle Asp. Adesso, la parola passa all’Aula.

L’emendamento è stato firmato anche da un altro deputato agrigentino della opposta barricata, Riccardo Gallo, di Forza Italia, che afferma : “l’emendamento approvato in Commissione proroga di un anno, attraverso un fondo ad hoc, le attività dei Precari, che, dunque, saranno in servizio presso gli enti territoriali e le aziende sanitarie fino al 31 dicembre 2015. Il provvedimento garantisce la funzionalità degli stessi Enti, che sarebbe stata pregiudicata qualora il rapporto con i precari fosse cessato bruscamente, e, solo in Sicilia, interessa oltre 20mila lavoratori, forti di professionalità e capacità acquisite in tanti anni di lavoro. Evidente è anche la finalità sociale della proroga ottenuta. Il voto di fiducia alla Camera, atteso entro fine settimana, blinda sostanzialmente il contenuto dell’emendamento”. E Maria Iacono, che ha presentato anche una proposta di legge precedente all’emendamento, interviene così : “l’approvazione del nostro emendamento rappresenta uno straordinario successo per chi ha lavorato alacremente insieme ai sindaci, ai lavoratori, ai sindacati. Ringrazio i parlamentari democratici, i siciliani, gli agrigentini, che hanno condiviso la nostra battaglia, che consente di dare maggiore serenità e speranza a migliaia di famiglie siciliane. Al di là del risultato ottenuto mi auguro che adesso il Governo Regionale si adoperi affinchè i Comuni e gli Enti locali siciliani possano avviare i tanto agognati percorsi di stabilizzazione dei lavoratori. Non è più concepibile che di anno in anno si proceda a proroghe senza che abbiano un epilogo definitivo”.

Domani, venerdì 28 novembre, i sindaci agrigentini avrebbero manifestato innanzi alla Prefettura di Agrigento per rivendicare una proroga ai loro precari. E invece no. Forse non vi sarà più bisogno che le fasce tricolori marcino verso piazzale Aldo Moro.

Intanto, un pool di avvocati capitanati da Pier Carmelo Russo e Francesco Stallone hanno reso pubblico il modello di un atto di diffida nei confronti delle amministrazioni pubbliche che, a titolo gratuito, i precari degli enti locali e delle Asp potranno utilizzare per intimare ai Comuni o alle Aziende sanitarie i contratti da tempo determinato a tempo indeterminato.

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