CAMMARATA – Dopo un furto forzano posto di blocco: arrestati due slavi

tavano viaggiando a bordo della loro Fiat Croma grigia. Secondo i carabinieri, di ritorno da un colpo appena messo a segno nell’Agrigentino. Ma, quando hanno visto un posto di blocco dei carabinieri di Cammarata sulla statale 189, Zivan Pavlovic e Pavle Simic, entrambi serbi residenti a Palermo, l’avrebbero forzato. Così è scattato un inseguimento: la pattuglia dei carabinieri ha iniziato a inseguire la Fiat Croma, ma allo stesso tempo ha avvisato la stazione dei carabinieri di Lercara Friddi. All’ingresso del paese in provincia di Palermo i due slavi sono stati bloccati.

Alla fuga in auto, però, ne è seguita un’altra a piedi, in campagna. Una fuga durata poco: i carabinieri hanno inseguito i due serbi, sui quali pendeva un decreto di espulsione, e poi hanno perquisito l’auto: a bordo sono stati trovati un televisore di ultima generazione, soldi in contanti ed alcuni preziosi in oro, tra cui una fede nuziale. Secondo l’Arma si tratterebbe del bottino di un colpo messo a segno a Raffadali. Per i due le accuse sono di furto in abitazione, resistenza a pubblico ufficiale e violazione delle disposizioni sull’ingresso e il soggiorno degli stranieri. Stamattina, i due slavi sono stati trasferiti al carcere “Cavallotti” di Termini Imerese. Il bottino è stato restituito ai proprietari.

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