CANICATTI’ – Il delitto Vinci, chiesti 30 anni per Lodato

“E’ tornato al pub perché nella colluttazione aveva avuto la peggio e ha ucciso a coltellate un ragazzo per difendere il suo onore”. Secondo il pubblico ministero, Alessandra Russo, il 22enne Marco Vinci sarebbe stato ammazzato perché Daniele Lodato, il pregiudicato di 34 anni, imputato per l’omicidio e reo confesso, si sarebbe sentito “ferito nel suo onore”. Il magistrato, al termine della requisitoria, ha chiesto la condanna a 30 anni di carcere. La pena più alta possibile, considerato che il rito abbreviato prevede la riduzione di un terzo. Secondo il Pm, Lodato ha agito con premeditazione quando è tornato al pub di piazza San Domenico, con l’auto, e ha sferrato alcune coltellate all’addome di Vinci uccidendolo. Il 25 maggio si svolgeranno le arringhe degli avvocati. Il Pm non ha creduto a Lodato che aveva negato di essere tornato  al pub per vendicarsi: “Volevo accompagnare a casa un amico che era ubriaco”. Russo:”Non è una versione credibile”:

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