CASO AKRAGAS – Patron Alessi:”Nessuno ci fermerà vinceremo il campionato”

“Non ci facciamo intimidire da nessuno, non ci fermiamo e continueremo con il nostro lavoro”. Lo ha detto il presidente dell’Akragas Silvio Alessi durante la conferenza stampa, che si è tenuta in seguito all’incendio, che ha distrutto il fuoristrada del tecnico Vincenzo Feola.

Ma è stata una lunga giornata per la dirigenza e l’allenatore della formazione agrigentina, iniziata di buon mattino, quando Feola è stato ascoltato, prima dai carabinieri della Compagnia di Agrigento, che seguono le indagini sul rogo, e poi dagli agenti della Digos della Questura di Agrigento.

Gli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica di Agrigento, non si sbilanciano sul movente del gesto, motivo per cui non scartano alcuna ipotesi. Sono state anche acquisite le dichiarazioni post partita contro l’Agropoli, rilasciate dal tecnico dell’Akragas agli organi d’informazione. Questo perché non si trova una chiave di lettura per spiegare l’incendio, e si tende a non tralasciare nulla al caso.

Nel primo pomeriggio il presidente Silvio Alessi, accompagnato dal vice presidente Franco Nobile, e i dirigenti Giovanni Amico e l’avvocato della società Enzo Caponnetto, hanno preso parte al vertice sull’Akragas in Prefettura, voluto dal prefetto Nicola Diomede. Presenti tutti i vertici delle forze dell’ordine, il questore Mario Finocchiaro, il comandante dei carabinieri Mario Mettifogo, il comandante della Guardia di finanza Massimo Sobrà e il comandante della Capitaneria di porto Massimo Di Marco. Il prefetto Diomede ha garantito la massima vicinanza ai vertici della squadra, mentre i responsabili delle forze dell’ordine, hanno fatto il punto sulle indagini, e anticipando che si continuerà interrottamente a lavorare nella speranza di arrivare il prima possibile all’individuazione dei responsabili.

Concluso il vertice, la dirigenza al completo, l’allenatore Feola (che nel pomeriggio ha guidato gli allenamenti della squadra), e i giocatori si sono presentati alla conferenza stampa, voluta da Alessi.  “Si tratta di un atto isolato, opera di qualche squilibrato – ha affermato Alessi -. Questo atto vile non ha colpito solo una persona, ma tutta la gente che gravita intorno alla squadra, dalla società e ai tifosi. Noi andiamo avanti nella consapevolezza che questa squadra resterà compatta per portare avanti questo campionato e vincerlo. Lo meritano questi ragazzi, e tutta la tifoseria. Lo dobbiamo per tutti quei tifosi che ogni domenica fanno sacrifici per venire allo stadio. Agrigento è una città in cui si può fare sport serenamente e dunque cercheremo di fare meglio per raggiungere gli obiettivi”. Subito dopo ha preso la parola il tecnico, Vincenzo Feola che ha dichiarato: “E’ un brutto gesto, ma io non mi fermo”.


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