CASO IAL SICILIA – Scilabra: “Scandaloso non pagare i lavoratori. Controlli a tappeto della Finanza”

Siamo a difesa della legalità e dei diritti dei lavoratori, se un ente riceve del denaro pubblico e non paga gli stipendi e non fornisce chiarimenti, deve essere sanzionato. Non ci siamo limitati, però, a revocare l’accreditamento all’ente Ial Sicilia, ma abbiamo contemporaneamente individuato una soluzione per mettere in sicurezza il personale dipendente“. L’ha detto l’assessore regionale alla Formazione, Nelli Scilabra, al termine dell’incontro con i sindacati.

“Altri governi – ha aggiunto – avrebbero lasciato per strada i lavoratori, noi oggi dimostriamo di avere a cuore il futuro di donne e uomini che non devono pagare gli errori di altri. I tecnici dell’assessorato, guidati da Anna Rosa Corsello, stanno studiando il percorso tecnico da attuare, anche relativamente alle tipologie contrattuali da applicare. Intanto, con chiarezza affermiamo che l’indirizzo politico è quello di ripristinare la legalità e salvaguardare il personale facendo transitare i corsi dello Ial Sicilia e degli altri enti espulsi dall’accreditamento regionale presso il Ciapi. Per noi questa rappresenta l’unica possibilità, se le organizzazioni sindacali ne hanno individuato altre le esplicitino, ma oggi nulla ci è stato proposto in alternativa. Mi aspetto dai sindacati una buona assunzione di responsabilità, per risolvere insieme a noi questa situazione d’emergenza”.

La prossima settimana Scilabra incontrerà i vertici del comando regionale della Guardia di finanza per dare attuazione ai controlli su tutti gli enti di formazione accreditati presso la Regione siciliana. “Non soltanto lo Ial Sicilia. I controlli saranno effettuati su tutto il panorama degli enti senza alcuna esclusione – ha spiegato Scilabra – la legalità vale per tutti. Il prossimo mercoledì incontrerò il comandante regionale della Gdf nei miei uffici. Saranno le Fiamme gialle ad effettuare le verifiche sugli enti. Troppo spesso riceviamo lamentele di mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori o di rimborso agli allievi, anche nel caso in cui la Regione ha erogato gran parte del finanziamento”.

Per il governatore Crocetta “è un atto di giustizia avere tolto l’accreditamento allo Ial, dopo 9 mesi di estenuanti manifestazioni, scioperi, mancate risposte alle richieste e mancate giustificazioni. C’è un tema che non è eludibile, quello relativo alla mancata certificazione di 25 milioni di euro destinati al pagamento dei lavoratori. Dove sono finiti i soldi dei lavoratori? Lo Ial lo deve dire. Deve dire con chiarezza cosa ne ha fatto di quei soldi”.

“Non basta, in questo caso – aggiunge – invocare il diritto dei lavoratori e la tutela del posto di lavoro, non incantano più nessuno. I lavoratori non avranno problemi, lavoreranno col Ciapi di Priolo e con la riforma della formazione che porteremo avanti con la collaborazione dell’Ars, ci sarà una soluzione per tutti i lavoratori. Un tema questo, che non è piaciuto a  tanti, poiché pensano che il sistema in Sicilia debba continuare ad essere come in passato, che ha portato al dissesto del sistema formativo siciliano e non ha pagato i lavoratori. Pochi si arricchiscono e la qualità del sistema di formazione ci fa scendere tra gli ultimi in Europa. Vogliamo una formazione – conclude – che rappresenti il meglio, vogliamo che con serietà si rispettino i diritti dei lavoratori. Non si può continuare a dire ‘che fine faranno’. Loro, i lavoratori, non avranno problemi. È da mesi si grida al lupo al lupo, ma nessuno è stato licenziato. Il gioco è chiaro e credo che anche dialogando con le organizzazioni dei lavoratori, si potrà creare quella riforma della formazione non più rinviabile e necessaria per il futuro della Sicilia”.

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