Caso nave “Diciotti”. La Procura di Agrigento apre inchiesta per sequestro di persona [VD TG]


Per i migranti a bordo di nave Diciotti – dopo cinque giorni di navigazione e due fermi nel porto di Catania – una prima buona notizia: scendono dalla nave i 29 minori non accompagnati. Il ministro Salvini, in serata, dà il via libera allo sbarco, dopo le sollecitazioni di tanti – cittadini, associazioni – ed anche della Procura di Agrigento e di quella dei minori di Catania. Ma finora è l’unica concessione. E resta incerto il futuro degli altri 148 immigrati a bordo: «I bimbi della Diciotti possono scendere, gli altri si attaccano», ha detto senza mezzi termini Salvini.

E’ di oggi, intanto, la notizia che nel fascicolo aperto dalla procura di Agrigento si ipotizza anche il reato di sequestro di persona. «Mi denunciano? Facciano pure!», la replica del responsabile del Viminale.

Il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, salito oggi a bordo della nave, ha aperto un’indagine per sequestro di persona e arresto illegale per il trattenimento dei migranti a bordo.

L’inchiesta è a carico di ignoti, ma – viene fatto notare in ambienti giudiziari – qualora fossero individuate responsabilità da parte di esponenti del Governo la palla passerebbe al tribunale dei ministri. Oltre ad Agrigento, sulla vicenda indaga anche la Dda di Palermo, che ha invece aperto un’inchiesta ipotizzando il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di esseri umani. Anche i pm di Catania, infine, hanno deciso di aprire un fascicolo di «atti relativi» per accertare l’esistenza di eventuali reati.

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