CASSAZIONE – “Monte Narbone”,confermato dissequestro impianti imprnditore Moncada

La Cassazione ha giudicato non ammissibile il ricorso proposto dalla Procura di Agrigento contro l’ordinanza del Tribunale che ha dissequestrato gli impianti fotovoltaici su serre in contrada Monte Narbone ad Agrigento, gestiti da una società del gruppo imprenditoriale Moncada, e i conti correnti bancari intestati alla stessa società. Come si ricorderà, lo scorso 2 agosto anche il Tribunale di Agrigento ha rigettato l’appello proposto dalla Procura contro il provvedimento del Giudice per le indagini preliminari che, a sua volta, non ha accolto la richiesta della Procura di sequestrare la società Sasf del gruppo imprenditoriale di Salvatore Moncada. In particolare, la Procura di Agrigento ipotizza a carico dell’ impresa una elusione fiscale nell’ambito della costruzione di un impianto fotovoltaico in contrada Narbone ad Agrigento. I difensori del gruppo Moncada, gli avvocati Marco Giglio e Gabriele Giglio, si sono opposti al sequestro e, così come già innanzi al Tribunale del Riesame e al Gip, anche in Cassazione hanno dimostrato la buona fede e la correttezza dell’operato del gruppo Moncada, il quale, tra l’altro, si è avvalso del parere, richiesto da Moncada, del Dipartimento Regionale Industria, che ha riscontrato la correttezza della procedura amministrativa seguita.

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