CASTELVETRANO – Spaccio di droga tra i giovani della Valle del Belice, sgominata organizzazione criminale

Una vasta operazione antidroga volta a disarticolare un’organizzazione criminale che riforniva di cocaina e hashish i giovani della Valle del Belice, è stata eseguita dai carabinieri di Castelvetrano. Dieci le persone arrestate, una è attivamente ricercata, mentre per due giovani è scattato l’obbligo di dimora. Tra i destinatari dei provvedimenti figura anche una donna. Le ordinanze sono state eseguite da un centinaio di carabinieri che hanno effettuato anche numerose perquisizioni nei Comuni di Partanna, Santa Ninfa, Salemi, Vita ed a Palermo.

I destinatari dei provvedimenti sono:
ANCONA Davide classe 1992;
• BELLAFIORE Saverio, classe 1989;
• FARRO Gaetano, classe 1984 ;
• MINORE Vincenzo, classe 1986;
• TUDISCO Giuseppina Valentina, classe 1984;
• DE PRIAMO Vito, classe 1979;
• INGRALDI Giovanni, classe 1974;
• MINORE Alessio, classe 1989;
• CANGEMI Maurizio, classe 1990;
• DI STEFANO Giuseppe, classe 1990;
• DI STEFANO Francesco, classe 1987;
• FALLETTA Antonino classe 1981;
• CASISA Francesco, classe 1987 (attivamente ricercato).

L’indagine, avviata dal giugno del 2011 e denominata “Bronx 2”, è la prosecuzione di un un’altra indagine dell’Aprile del 2011, che aveva visto l’emissione e notifica di 7 informazioni di garanzia e la denuncia in stato di libertà di altri 5. E’ stato scoperto un gruppo criminale che, radicato in Partanna, Salemi e Santa Ninfa, trasferiva dal capoluogo siciliano verso questi comuni, notevoli quantitativi di hashish, marijuana e cocaina.
Gli spacciatori avevano organizzato con cadenza settimanale “viaggi” verso il capoluogo siciliano e con una serie di staffette trasportavano all’interno delle autovetture la sostanza stupefacente che giungeva presso il comune di Partanna pronta per rifornire i giovani della Valle del Belice.
Scrivono i carabinieri:

Le indagini hanno permesso di svelare un’articolata quanto vasta rete di spacciatori operante in Partanna, soprattutto nella Contrada “Camarro”, dove l’attività di spaccio veniva condotta dai soci Ancona Davide e Bellafiore Saverio, i quali, a loro volta, si avvalevano della “manovalanza” di Farro Gaetano e Falletta Antonino. Questi svolgevano la funzione di corrieri, recandosi a Palermo dal fornitore Casisa Francesco, previ accordi telefonici con la mente dell’organizzazione Bellafiore, impossibilitato ad uscire dal Comune di Partanna perché sottoposto ad altra misura restrittiva.
Le indagini, allargatesi a macchia d’olio nel Comune di Santa Ninfa, si indirizzavano anche sui fratelli Di Stefano Francesco e Giuseppe, sul conto dei quali, venivano acquisiti importanti elementi di reità grazie anche a prolungati servizi di osservazione e pedinamento.

Da Partanna e Santa Ninfa la rete di spacciatori ha indotto i militari a volgere l’attenzione in modo più intenso nel comune di Salemi, dove i pusher sono stati per lungo tempo monitorati con una serie penetranti attività investigative sviluppati ininterrottamente nei confronti dei fratelli Minore Vincenzo e Minore Alessio, Cangemi Maurizio e Tudisco Giuseppina (fidanzata di Minore Vincenzo), che in parziale autonomia e con propri canali di approvvigionamento, soprattutto nel comune di Vita ( comune di residenza di De Priamo Vito e Ingraldi Giovanni) si adoperavano in una capillare distribuzione al minuto di sostanza stupefacente prevalentemente di tipo hashish, marijuana e cocaina. Il gruppo, ancorché ben organizzato, non ha assunto la forma della associazione che è pertanto rimasta ad uno stadio embrionale; nondimeno i Carabinieri hanno registrato un preoccupante proliferare di consumatori che ha determinato un’ impennata della domanda di sostanze psicotrope, creando, di conseguenza, un inedito allarme sociale nella collettività.

 

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