CATTOLICA ERACLEA – Incendio in un deposito: trovato un cadavere [VIDEO]

La stufa elettrica in corto circuito, le fiamme, il fumo, il crollo del tetto. Non ha avuto scampo il senzatetto Liborio Campione, 50 anni, morto nella notte nell’incendio di un capannone che custodiva i mezzi per la raccolta dei rifiuti a Cattolica Eraclea, piccolo centro dell’agrigentino, in cui l’uomo era ospitato. Andati distrutti anche i mezzi parcheggiati nel deposito. Sul posto quattro squadre dei vigili del fuoco, che hanno domato le fiamme all’alba, e i carabinieri.

Dopo i primi accertamenti, che non escludevano l’ipotesi dolosa, i vigili del fuoco hanno ricostruito l’origine accidentale delle fiamme: il custodeCampione utilizzava la stufetta elettrica per riscaldare lo stanzino nel quale abitava. Un malfunzionamento ha scatenato le fiamme, che non hanno dato scampo all’uomo. Il corpo è stato ritrovato completamente carbonizzato: per l’identificazione formale bisognerà attendere ulteriori accertamenti. Ma ci sono pochi dubbi sul fatto che si tratti del custode del capannone. Il cane dell’uomo è stato trovato vivo: è riuscito a fuggire in tempo.

La morte dell’uomo ha suscitato sgomento nella piccola comuntà cattolicese: “Carissimi, terribile terribile terribile. E’ morto Liborio, sì, morto, morto – scrive su Facebook l’arciprete don Nino Giarraputo – Si può morire così? Dio abbia misericordia di lui. Oggi a Cattolica ci chiederemo come, perché.

E’ morto solo, in un immondezzaio trasformato in casa. Povero Liborio. Mi sento. Ora è facile dire di chi è la colpa. E’ mia, è mia Liborio, mia, mia! Oggi alla mensa non verrai più con la tua eleganza e dignità . Grazie grazie geazieeeeeee per tutto. Ai benpensanti che hanno criticato anche la mensa, sappiate non si muore di fame oggi ma di solitudine. Perdonami Liborio, arrivederci in paradiso”. Decine i commenti di cittadini che lo conoscevano.

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