Cinque splendide spose mettono in scena la loro diversità

Quando la passione diventa uno stile di vita e sfida i modelli imposti dalla società.
E’ quello che accade ad uno shooting, realizzato lo scorso 29 dicembre, al Castello Manfredonico di Mussomeli.
Un gruppo di ragazze capitanate dall’ideatrice e dall’organizzatrice, Rena Di Grigoli, appassionata di make up e con spiccate capacità nel trucco, con un forte, fortissimo senso estetico, hanno voluto realizzare una manifestazione che avesse tutte le carte in regola. Partecipano all’evento, infatti, diversi professionisti, per cercare il miglior risultato in ognuna delle ragazze che si è prestata come modella. Per rendere possibile tutto ciò, sono intervenuti infatti, il parrucchiere, Giuseppe Coniglio, la fotografa ,Federica Diogene e un noto e rinomato negozio di Mussomeli, Fasino Atelier Sposi, che sotto invito della promotrice ha accettato di far indossare i suoi meravigliosi abiti alle giovani ed entusiaste donne.
L’idea di quest’evento, non è quella di misurare la bravura dell’esperta di trucco, quella è una caratteristica già indiscussa e già manifestata ampiamente in diverse occasione. L’idea primaria è quella di far spiccare l’amore per la passione in ciò che si fa, la professionalità di chi interverrà, la voglia di fare e di mettersi in gioco, nonostante la giovane età di tutti coloro i quali hanno partecipato in questo progetto.
Inoltre la sfida che si propone questo variegato gruppo di ragazze è soprattutto quello di lanciare un messaggio molto forte, di cui ha davvero bisogno la società di oggi. Non a caso tutti insieme e all’unanimità hanno scelto come titolo di questo progetto “Se mi sposi così.. di dico SI!”. Questo nome, se vogliamo anche divertente e ironico,porta con sé il messaggio che vuole lanciare l’iniziativa. Dato per ribadire l’idea che a prescindere dalle forme, dai colori o dai lineamenti del viso, ogni donna deve accettarsi e farsi accettare così com’ è. Si tratta di interpretare, uno dei momenti più importanti e più magici della vita di una donna, il momento che ogni ragazza sogna fin da bambina: il matrimonio! Queste giovani donne saranno infatti vestite da sposa, truccate e acconciate come la future mogli, con le sue innovazioni, le sue contraddizioni, le sue peculiarità ma soprattutto con le sue caratteristiche che la rendono unica e diversa da ogni altra sposa e prima ancora da ogni altra donna.
Abbiamo chiesto a Rena in base a quali criteri abbia scelto le sue ragazze. “Ho cercato,dice, incoraggiata dall’amica e stimatrice, Martina Scozzari, spalla insostituibile nella fase preliminare dell’organizzazione, di abbracciare il più ampio ventaglio di particolarità che ogni donna ha, senza soffermarmi su un solo standard, soprattutto su quello che oggi i mass media fanno passare come il migliore. La mia sfida è stata quella di truccare ragazze con caratteristiche fisiche diverse l’una dall’altra, per questo ho cercato ragazze più “curvy” e ragazze più “slim”, e ho voluto che i loro tratti racchiudessero le varietà fisiche che le diverse etnie,che hanno dominato la nostra isola, ci hanno lasciato in eredità. Ecco perché ho fortemente cercato le more, la bionda e la rossa. Il mio compito è stato quello di enfatizzare la loro già evidente bellezza con i trucchi del mestiere. Non ci sono donne migliori delle altre, ci sono solo donne che devono prendersi cura di se stesse con piccoli accorgimenti e donne che devono sentirsi sempre splendide mettendo l ‘accento sui loro punti di forza. In questo contesto vogliamo mettere in risalto la bellezza della differenza, il falso mito che l’armonia deve rientrare entro certi schemi ed è mio compito fare in modo che ognuna di loro possa sentirsi speciale, unica e stupenda nel suo abito da sposa, acconciata magistralmente e soprattutto truccata come la principessa che ognuno di noi è. Per far tutto ciò, aggiunge Rena, abbiamo avuto bisogno del consenso del sindaco di Mussomeli che ci ha aperto le porte del castello con la massima disponibilità e a cui và il nostro ringraziamento.”
Le ragazze mostrano le più disparate caratteristiche fisiche, quasi a voler sfidare chi storce il naso davanti a quella che molti definiscono imperfezione. Ma esiste davvero la perfezione? Esiste l’armonia, lo stile, la classe, il saper indossare i propri pregi e difetti con piena disinvoltura. La perfezione non esiste, inutile ricercarla inseguendo vanamente, le top model, le indossatrici e le influencer, si rischierebbe soltanto di avere un esercito di donne fatte con lo stampino. Un modello di donna che non è reale, che non incontri per strada, al supermercato o in ascensore, nella fattispecie queste spose sono belle perché non rincorrono un prototipo di donna, perché confrontano le loro diversità, il loro essere speciali, uniche e rare nella loro bellezza messa in risalto dalla mano esperta di Rena Di Grigoli che con grande passione ha cercato di portare avanti questo nuovo concetto di bellezza, racchiudendo nel suo gruppo di spose le più diverse fattezze fisiche, perché ogni sposa, nel suo giorno speciale, possa sentirsi ed essere la più bella.
Giuseppe, porta all’altare queste spose del 2020 con acconciature legate e semilegate, dalle linee morbide e sobrie, impreziosendo le attualissime onde e qualche particolare intreccio con piccoli e delicati accessori, una donna che valorizza il viso, incorniciandolo con delle chiome leggere ed essenziali, ma al contempo speciali e differenti dalle solite già viste acconciature da sposa. Le mette a proprio agio con delle pieghe sbarazzine,moderne e delicate, che rispecchiano perfettamente lo stile e la disinvoltura delle giovani ragazze. Quindi al bando le pomposità e le appariscenze, si punta all’essenziale che è anche impegno e creatività.
Invece le tecniche di trucco utilizzate sono diverse dalle solite, da quelle già comunemente usate, si fa sfoggio di nuovi mezzi, di nuovi escamotage, di nuove tecniche professionali per rendere al meglio e portare a galla la bellezza e i punti forti di queste ragazze. Nuovi colori, nuove sfumature, nuove tecniche per far risplendere queste gemme preziose, che si sono messe in gioco, affinchè il messaggio principale di quest’idea possa arrivare a tutti. E’ grazie soprattutto alla disponibilità di queste giovani donne che il messaggio arriva forte e chiaro, grazie al fascino sinuoso di Ilenia Scaccia ,all’indiscutibile bellezza greca di Alessia Tatano, all’esotica particolarità di Francesca Arcieri, alla classe e la grazia delle donne arabe di Federica Guanà e allo splendore normanno di Laura Nocera. In un clima di festa, collaborazione, entusiasmo,divertimento,misto a tensione e tante aspettative, Rena, Giuseppe e le loro spose, si presentano al pubblico con un idea di bellezza fatta donna che comunichi alle donne. Le loro giovani Veneri, affrontano a testa alta, la sfida di mettere in risalto il concetto di diversità e di bellezza soggettiva. Con indosso splendidi abiti, fasciate da pizzi pregiati, tulle, veli ricamati e cuciti con cura e precisione,ognuna di loro portatrice di una specifica fisicità, di un particolare tipo di viso e lineamenti, diventano per un giorno, non solo la tela su cui lavorerà la truccatrice, ma soprattutto il simbolo di personalità. Dell’abbattimento di questi stereotipi sempre più irraggiungibili e scontati che davvero ci hanno stancato. Siamo donne, non macchine perfette prodotte in serie e soprattutto siamo fiere della nostra unicità,perché comunque la perfezione non esiste, esistono solo donne belle, ognuno a modo suo. Perché le donne sono semplicemente e straordinariamente donne.

Le foto sono di Federica Diogene.

FONTE: LA SICILIA- SIMONA MANGIAPANE

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