CORONAVIRUS – Esodo a Messina nuova ordinanza nella notte: De Luca torna agli imbarcaderi:10 denunciati[FOTO]

L’ordinanza è stata firmata nella notte. E alle 6 del mattino il sindaco di Messina Cateno De Luca si è ripresentato alla rada san Francesco del porto per controllare di persona i flussi di auto e altri mezzi in arrivo in città dalla terraferma e in partenza verso Villa San Giovanni.

“Entrerà in vigore il 26 marzo alle 14 – afferma De Luca -, nel frattempo faremo anche noi i controlli degli accessi al porto di Messina. Con la realizzazione della banca dati dell’ordinanza si avrà un controllo assoluto degli accessi con la rete di vigilanza per verificare l’effettuazione dell’auto quarantena. Vengono anche agevolati i pendolari dello Stretto che non dovranno più sottostare ai doppi controlli quotidiani”.

L’ordinanza, secondo il sindaco, non è in contrasto con il decreto governativo, anzi in linea con le disposizioni rigorose previste come anche il possibile fermo amministrativo dei mezzi di cui sono state accertate, come avvenuto in nottata e anche in mattinata, violazioni all’articolo penale e sanzioni amministrative per certificazioni irregolari.

Il Sindaco di Messina, Cateno De Luca, è stato protagonista nella serata di una protesta eclatante che ha smascherato l’ennesimo pasticcio del Governo e della Regione Sicilia sull’epidemia di Coronavirus: il primo cittadino peloritano ha bloccato l’ultima nave traghetto giornaliera che collega Villa San Giovanni (Reggio Calabria) con Messina, controllando personalmente le 26 autovetture e i 61 passeggeri che c’erano a bordo. In gran parte (20 auto su 26 e l’80% dei passeggeri) sono pendolari, agenti delle forze dell’ordine che si spostano dalla Calabria alla Sicilia per lavoro.

De Luca ha denunciato le 10 persone che si trovavano a bordo di queste auto:  “Per me sono in stato di fermo. Sono soggetti che hanno violato la legge. Ora li mandiamo in Prefettura. Stiamo verificando dove erano diretti e per quale motivo sono sbarcati a Messina”. Un’auto era diretta a Niscemi, partita dalla Germania; un’altra era diretta a Catania e proveniva dalla Slovacchia; la terza auto era diretta a Licata e proveniva da Udine. “Chi è che mi conferma che queste persone andranno in quarantena? Chi è che verifica? Chi mi dice che questa gente non è positiva al coronavirus?”.

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