COVID – La Sicilia di nuovo arancione da domenica 31 gennaio

“Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in giornata nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da domenica 31 gennaio. Sono in area arancione le Regioni Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e la Provincia Autonoma di Bolzano. Tutte le altre Regioni e Province Autonome sono in area gialla”. E’ quanto si apprende da fonti del ministero della Salute.

La Sicilia dunque lascia la zona rossa che era stata istituita con apposita ordinanza dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci dopo la richiesta al riguardo inoltrata al ministro Speranza.

Un altro indicatore utile viene dallo screening effettuato nelle scuole dell’infanzia, elementari e nelle prime classi della media (dove le lezioni si svolgono in presenza). Secondo i dati forniti al ministero dall’Ufficio scolastico regionale, al 25 gennaio si registra un’incidenza di alunni positivi, dello 0,27% rispetto allo 0,46% del 19 novembre scorso. Lunedì prossimo rientreranno a scuola anche i ragazzi delle classi II e III media, che in Sicilia sono 144.976. Si rafforzano infine i controlli da parte delle Forze dell’ordine. La Guardia di finanza di Nicosia (Enna) ha eseguito una serie di perquisizioni domiciliari nell’ambito dell’indagine sul focolaio di contagi registrato a Capizzi (Messina). Al centro dell’inchiesta, avviata dalla Procura di Enna, una festa di compleanno svoltasi a ridosso delle festività natalizie in un locale di Nicosia alla quale avrebbero partecipato 150 invitati, in prevalenza giovani, tutti provenienti dal paese del Messinese. L’obiettivo degli inquirenti è quello di accertare se il boom di contagi registrato a Capizzi, poi divenuto ‘zona rossà, e nei comuni limitrofi sia stato causato da comportamenti illeciti che hanno determinato un’esponenziale ed improvvisa crescita dei contagi tra gli abitanti della zona, dove proprio oggi si è registrata un’altra vittima. Allo stato il reato ipotizzato è quello di epidemia colposa.

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