CRISI DI GOVERNO – Conte: «Salvini non si è assunto sue responsabilità». E va al Quirinale

Conte riprende la parola al termine del dibattito per parlare della politica sull’immigrazione. «Questo governo ha avuto la capacità di affrontare il problema in termini più ampi e più complessi», ha detto Conte. «Non rinnego nulla delle azioni di governo. Sul decreto sicurezza bis l’impianto approvato è equilibrato». Conte ha insistito sul concetto di “leale collaborazione” nel Governo: «io ho parlato poco ma l’ho fatto perché in virtù di questo concetto ho cercato di evitare di partecipare alla quotidiana polemica politica». Sul ritiro della mozione di sfiducia da parte della Lega: «Se amiamo le istituzioni e i cittadini abbiamo il dovere della trasparenza. Impegnarsi in una manovra economica non è la stessa cosa che impegnarsi su una competizione elettorale. Prendo atto che il leader della Lega Matteo Salvini ha stentato a comprendere i comportamenti di leale collaborazione e ha mancato ad assumersi la responsabilità dei suoi comportamenti». 

“Non possiamo, se amiamo le istituzioni e i cittadini, affidarci a espedienti, tatticismi, giravolte verbali che faccio fatica a comprendere. Io apprezzo la coerenza logica e la linearità d’azione. Se c’è mancanza di coraggio, non vi preoccupate, me ne assumo io la responsabilità io davanti al Paese. Vado al Quirinale e mi dimetto”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte nella replica al dibattito in Aula al Senato soffermandosi sul ritiro della mozione di sfiducia da parte della Lega.

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