Da Pd e M5S si al Conte 2

Governo, il rebus potrebbe trovare una risposta oggi, alla seconda giornata di consultazioni. Sergio Mattarella aspetta al Quirinale i “big” del quadro politico per individuare una soluzione alla crisi. Mentre in mattinata sono salite al Colle le delegazioni del Gruppo Autonomie del Senato, Leu alla Camera, e Fratelli d’Italia nel pomeriggio sarà la volta, rispettivamente, di Pd, Forza Italia, Lega e M5S. Quindi il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, trarrà le su conclusioni.

 Luigi Di Maio ha parlato davanti alla stampa dopo aver incontrato il presidente Mattarella. «Oggi abbiamo detto che c’è un accordo politico con il Pd affinché Giuseppe Conte possa diventare di nuovo presidente del Consiglio. Sulla testa degli italiani è piombata una crisi inaspettata. Molti di questi italiani stavano aspettavano un abbassamento delle tasse a fine anno, una sanità più libera dai partiti, la revoca delle concessioni, investimenti per il Sud, ma si è deciso di far saltare tutto, eppure gli italiani avevano votato per vedere risolti i propri problemi e non quelli di qualcun altro. In questi anni il nostro obiettivo è sempre stato cambiare guardando a un progetto per l’Italia di grande respiro che mettesse al centro la persona ed i beni essenziali. Un nuovo umanesimo di cui Giuseppe Conte è stato un grande interprete. Uomo di grande coraggio che ha dimostrato di servire il Paese con spirito disinteressato e di abnegazione. Siamo sempre stati un movimento post ideologico, abbiamo sempre pensato che non esistano schemi di destra o sinistra ma solo soluzioni. Ci hanno accusato dell’essere dell’una o dell’altra parte. Questi schemi sono ampiamente superati. Si sono alimentate tante polemiche sulla mia persona e mi ha sorpreso che in una fase così delicata qualcuno abbia pensato al sottoscritto piuttosto che al bene del Paese. La Lega mi ha proposto di propormi come premier per il M5s e mi ha informato di averlo comunicato anche a livello istituzionale. Li ringrazio con sincerità ma con la stessa sincerità dico che penso al bene di questo Paese e a non me».

«Uno spettacolo indecoroso». Così Matteo Salvini definisce, al termine delle consultazioni, l’accordo di governo tra M5S ePd. «Tutte le elezioni in questo anno hanno visto un solo partito perdere sistematicamente, il Pd. Milioni di italiani si chiedono a che cosa serva votare se quelli che mandiamo a casa con le elezioni tornano dalla finestra con i giochi di palazzo. Dignità vorrebbe che ci fossero elezioni. Ma chi ha paura del voto non può scappare all’infinito», ha detto Salvini. «La verità vera è che 60 milioni di italiani sono ostaggio di 100 parlamentari che hanno paura di mollare la poltrona. Qualcuno può dire, questa è la democrazia. Allora non ci si stupisca se la gente non vota», aggiunge. 

20.10 – La convocazione di Conte

Non ha parlato il segretario generale Ugo Zampetti, bensì il capo della comunicazione del Quirinale, Giovanni Grasso. Il quale ha annunciato ai cronisti che il presidente Mattarella ha convocato il premier uscente, Giuseppe Conte, per domani mattina alle 9,30 per il conferimento dell’incarico per la formazione del nuovo governo. Conte dovrebbe accettare «con riserva».

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