De Francisci:”La mafia infiltrata dalla politica”

“Comincio a pensare che sia la mafia ad essere infiltrata dalla politica, e non al contrario”. Lo dichiara il procuratore aggiunto di Palermo, Ignazio De Francisci, dopo l’operazione “Sisma” che ha visto finire in cella nel palermitano, boss e politici. “Questa è un’amara constatazione, alla vigilia di un importante cimento politico ed elettorale. Mi sento di affermare che il Coinres è in mano  alla mafia o alla delinquenza comune, o a tutt’è due. Non c’è da stare allegri in Sicilia. Anche l’attività amministrativa e i dipendenti  dei Comuni devono essere portati  al massimo rispetto  della legalità. In queste attività e in questi settori in realtà si scoprono vere e proprie voragini”. La mafia ha bisogno della politica per fare affari. Il politico utilizza la mafia come agenzia di servizi di varia natura: recupero crediti, voti…Le famiglie mafiose hanno certamente i loro uomini nei consigli comunali: servono come cavalli di troia e non si può dure che siano sconosciuti. I candidati dei mafiosi si conoscono,tutti sanno chi sono.E nemmeno si può dire che i voti siano estorti: arrivano da amici, sodali,parenti che votano per il candidato indicato”.

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