DELIA – Travolto sul ponte “Ciura”, muore Franco Ferrante chiamato “l’Onorevole”

Delia e Canicattì, due comunità sconvolte per la tragedia che si è
consumata alle 18.30 circa lungo la SS 190, sul ponte “Ciura”, a circa
un chilometro dal centro abitato di Delia. Franco Ferrante, meglio
conosciuto l’ “Onorevole”, 47 anni è stato travolto e ucciso da due
automobili. Prima una Fiat Punto lo ha colpito e trascinato qualche
metro, quindi è stato travolto da una Fiat Seicento che sopraggiungeva e
non poteva evitarlo. Alla guida due persone di Delia. Purtroppo una
morte annunciata perchè Ferrante ogni giorno percorreva a piedi i 7 km
che separano Delia e Canicattì. Dormiva a Delia, quindi si recava a
Canicattì dove chiedeva i consueti “20 centesimi” con la sua voce
inconfondibile. Un vezzo, un vizio, non una necessità visto che era
anche pensionato. Su questa strada qualche anno fa venne fermato,
aggredito e derubato da chi sapeva che con sé portava non solo gli
spiccioli ma anche migliaia di euro. Adesso la SS 190 gli è costato la
vita. Chiunque a Delia gli diceva di smetterla perchè rischiava grosso.
Anche i Carabinieri, anche il sindaco che negli anni ne aveva disposto
ed eseguito più volte la pulizia. Ma lui testardo e imperterrito
continuava e ha continuato fino a stasera.

Ferrante ovviamente è morto sul colpo. Raccapricciante la scena che si è
presentata agli occhi di passanti e soccorritori col cadavere riverso a terra in una pozza di sangue, le scarpe e l’ombrello sparsi nell’arco di almeno 50 metri. Sconvolte le due comunità di Delia e Canicattì dove l’ “Onorevole” era conosciutissimo vuoi per il suo continuo chiedere spiccioli, vuoi per il suo look inconfondibile, vuoi per il suo “odore”. A Canicattì spesso sostava in piazza san Diego o si fermava nella parrocchia dedicata al santo di Alcalà. Giovedì, per volontà dell’amministrazione comunale,
sarebbe stato lavato e ripulito. Ma giovedì Franco all’appuntamento con
la doccia e il barbiere purtroppo non ci sarà.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Delia, coordinati dal comandante Luciano Ruggeri, che hanno effettuato i rilievi e veicolato il traffico insieme ad alcuni volontari tra cui il sindaco Gianfilippo Bancheri. I mezzi, dopo i rilievi del caso, sono stati riconsegnati ai proprietari e il cadavere alla famiglia.

FONTE. CORRIERE AGRIGENTINO

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