Donna assassinata a Trapani fermata l’amante del marito

Concorso in omicidio premeditato con l’aggravante della crudeltà. Con quest’accusa la Procura di Trapani ha disposto, nella notte, il fermo per Giovanna Purpura, l’amante di Salvatore Savalli, accusato di aver ucciso e dato alle fiamme mercoledì scorso, nelle campagne di Trapani, la moglie, Maria Anastasi, 39 anni, madre di tre figli e al nono mese di gravidanza. Il provvedimento emesso dal procuratore capo Marcello Viola è stato adottato dopo l’ultimo interrogatorio, cominciato nel pomeriggio di ieri e terminato all’alba.

Tre gli elementi che hanno spinto la Procura a far scattare il fermo per Purpura, 39 anni, originaria del Palermitano. Ovvero “la fortissima causale ch’era in capo a entrambi gli indagati (lei e il marito della vittima, ndr); la presenza di entrambi sul luogo del delitto e l’incoerenza delle dichiarazioni rese”, ha specificato il procuratore capo di Trapani, Marcello Viola. La versione fornita sin dall’inizio dalla donna di aver assistito inerme al delitto, perché “terrorizzata” non ha mai convinto gli inquirenti.

L’amante di Savalli si trova adesso rinchiusa nel carcere “San Giuliano” di Trapani. Nelle prossime ore la Procura chiederà al giudice per le indagini preliminari la convalida del fermo. E dal momento in cui il gip riceverà la richiesta avrà 48 ore di tempo per decidere.

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