ECCELLENZA – “Mussomeli – Libertas Racalmuto” arbitraggio un passo indietro

La scorsa settimana avevamo appena finito di dire che l’arbitraggio mandato in occasione di “Libertas Racalmuto – Cus Palermo” è stato davvero esemplare. Al Sig. Luca Bergamin di Castelfranco Veneto designato in occasione della delicata sfida salvezza, a fine gara, tanti elogi ed un 9 in pagella. Appena una settimana dopo, siamo costretti a ricrederci e a ribadire che le designazioni arbitrali della Lega non si rivelano all’altezza della situazione con grave danno per le società. Ed è quello che è successo allo stadio Ferdinando Lombardo di Casteltermini, nella gara tra “Mussomeli- Libertas Racalmuto”. Una partita macchiata e falsata dall’arbitro Marco Bongiorno di Marsala. Che la Libertas sia ormai condannata mestamente alla retrocessione siamo d’accordo, ma che sulla cosiddetta squadra “cuscinetto” ogni domenica bisogna ingiustamente infierire, sinceramente inizia a dar fastidio e non poco. La Libertas, nonostante una formazione largamente rimaneggiata, affronta a viso aperto nei primi 20 minuti di gara, il Mussomeli. Addirittura sfiora anche la rete per ben due volte, ma deve fare i conti con la bravura di Ilardi. Poi, a seguito di un fallo netto, non sanzionato su Stefano Piazza, fallo, quanto meno da giallo. La partita cambia totalmente. I locali sbloccano sugli sviluppi di una punizione non calciata nella posizione dove è stata propiziata e senza alcun fischio arbitrale. Sulle conseguenti proteste, il capitano Stefano Piazza viene espulso. Poco dopo viene decretato un rigore , il cui fallo, ammesso ci fosse, è stato commesso nettamente fuori area, ma per il direttore di gara è rigore. Priolo para. Ma ad inizio ripresa, l’arbitro assegna un altro rigore inesistente al Mussomeli con conseguente espulsione di Salemi. E questa volta, Priolo non può far nulla. Poi, il Mussomeli troverà anche la terza rete. Ma la partita si era già chiusa al 50′. Questa è la fotografia della partita. Attenzione, possibilmente il Mussomeli avrebbe vinto lo stesso, ma in casa Libertas ci si rammarica tanto, perchè  grazie alla professionalità di mister Angelo Consagra che ha dovuto raccogliere i cocci di quello che era rimasto dalla fallimentare gestione di Balsamo, con tanta dedizione, spirito di sacrificio, umiltà e coraggio è riuscito ad impartire ai suoi giocatori quella mentalità che non si è vista nemmeno quando, questa estate, era stata costruita una squadra da salvezza tranquilla. Ma evidentemente, come questa categoria insegna, spesso i giocatori presi in estate non hanno il coraggio di sobbarcarsi ulteriori oneri e onori a dicembre fino al termine, e allora, meglio dare forfait. Ma nonostante , la spugna gettata da qualcuno, mister Angelo Consagra a capo del timone, insieme a tutta la dirigenza, si è giocato ad armi pari quasi tutte le gare, tranne quella di Partanna Mondello, persa meritatamente. Ecco, la rabbia della società Libertas. “Vogliamo chiudere dignitosamente con onore e dignità il torneo,  senza subire ancora questi sberleffi arbitrali. Vogliamo perdere sul campo come accaduto domenica scorsa contro il Cus Palermo, con i quali a fine gara ci siamo stretti le mani con tanto di pacche sulle spalle. Oggi, ci duole dirlo, abbiamo assistito ad un arbitraggio scandaloso e a senso unico. Ma va un elogio ai nostri giocatori che, a fine gara, abbiamo voluto applaudire sotto la tribuna. Fino a metà dicembre avevamo Armenio, Licari, Lucchese, Sciacca, Firingeli, Pirrotta e Carfì, e con loro abbiamo spesso perduto partite a suon di gol. Adesso, pur avendo una squadra nettamente inferiore, più i torti arbitrali subiti, riusciamo ugualmente a tenere testa e quasi quasi anche a reggere l’urto. Insomma, avremmo dovuto cambiare tutto, subito dopo la gara persa a Castelvetrano contro la Folgore per 5-0. Avremmo avuto anche il tempo di poter operare sul mercato. Invece, quando la scelta è stata fatta, metà dicembre, ormai, era troppo tardi. Il mercato si era chiuso e tutti avevano abbandonato la nave per rifugiarsi altrove. Questo è il calcio – conclude la nota – la società Libertas Racalmuto. E’ chiaro che , ancora la matematica non ci condanna, e da qui, al termine, nessuno pensi di venire a passeggiare sul nostro campo, o di avere regalate partite perchè il nostro obiettivo ogni gara saranno i 3 punti, arbitri permettendo.” 

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