ELEZIONI SICILIA – I numeri di Miccichè fanno girare la testa

Il candidato Gianfranco Miccichè fa incazzare i competitor alla carica di governatore della Sicilia.  Con i suoi numeri, i sondaggi che porta in giro scritti su un foglio di carta, replicando il vecchio stile, quello degli anni in cui filava d’amore e d’accordo con Berlusconi e con il centrodestra coeso e trionfante. L’ex pupillo del Cavaliere ormai ha rotto con i vecchi alleati, sta con Raffaele Lombardo e con i finiani, e presenta numeri che, ovviamente, lo danno davanti a tutti. Secondo i suoi calcoli lui è destinato ad andare oltre il 30%, 32, forse 33. Accredita un 15% a Lombardo (“prenderà 120 mila voti almeno solo a Catania”, dice), il 10% al suo Grande Sud, qualcosa tra il 6 e il 7% per la terza lista, con i finiani dentro. Per Musumeci, invece, Miccichè ipotizza nei suoi sondaggi, un exploit possibile nella sua area, la provincia di Catania, che gli farebbe superare con la lista il 5%. Ma ferma il Pdl al 15% e il Pid sotto il 5%. Più o meno Musumeci al 26%. Crocetta, secondo. Il Pd lo colloca al 15%, l’Udc, spiega, prenderebbe il 10% se non sostenesse Crocetta. Così non andrà oltre l’8%. Insomma il candidato Pd-Udc al 27%.

 

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