EMERGENZA RIFIUTI – Agrigento, ripresa parzialmente la raccolta: confermati 21 licenziamenti

Ad Agrigento si procede,  verso la soluzione dell’ emergenza rifiuti provocata dall’ astensione dal lavoro dei netturbini che protestano contro alcuni licenziamenti. Al mattino di oggi è stata riavviata, seppur parzialmente, la raccolta e le trattative sono ancora in corso. Innanzitutto, i lavoratori a rischio licenziamenti non sono più 28 ma, a seguito di un conteggio più approfondito, sono 21. Durante un altro tavolo tecnico che si è svolto in Prefettura ognuna delle parti in causa ( tra Comune, imprese e lavoratori) ha confermato le proprie posizioni senza concedere spazi di trattativa. Dunque, l’ unica via d’uscita, e che forse sarà praticata nonostante le contrarietà, è la riduzione di un’ora e venti circa del contratto di un centinaio di operatori che sono a contratto di 6 ore giornaliere di servizio. Ciò consentirà di recuperare risorse che poi serviranno a coprire gli stipendi di tutti i lavoratori. Inoltre, entro un anno e mezzo sarà emesso un nuovo bando, con servizi aggiuntivi, ad esempio la raccolta differenziata, al fine di coprire almeno in parte il costo del personale in più. In città ancora cassonetti ricolmi di spazzatura.

Il responsabile dell’ Unione nazionale consumatori di Agrigento e Sicilia, Manlio Cardella, interviene nel merito della vertenza nettezza urbana ad Agrigento e afferma : “La Prefettura di Agrigento avvii un Tavolo “ Emergenza Ciclo Rifiuti” coinvolgendo anche le associazioni dei consumatori, che sul tema hanno delle proposte. L’emergenza non risolve il problema di fondo. Procedere verso l’ordinario significa assicurare l’occupazione utile e necessaria a rendere Agrigento la capitale siciliana della raccolta differenziata. Occorre inoltre modificare il contratto per il conferimento in discarica dei rifiuti, perché è troppo oneroso, recuperando risorse per il mantenimento dei livelli occupazionali, senza gravare quindi sulle bollette dei cittadini”.

Il presidente del Comitato “Agrigento Viva”, l’ avvocato Marco Padùla , si rivolge al Prefetto di Agrigento in riferimento all’ emergenza rifiuti in corso e afferma : “Invitiamo il Prefetto a dichiarare lo stato di crisi per il rischio di malattie endemiche, e di rivolgersi al governo nazionale al fine di ottenere l’ intervento dell’ esercito coordinato dai dirigenti della Protezione civile e della Croce rossa”.

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