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FAVARA – OMICIDIO DI SALVO, condanne da confermare. La Procura ritiene Stuto e Bongiorno colpevoli.

Ha preso il via ieri, dinanzi ai giudici della Corte di Assise di Appello di Palermo, il processo di secondo grado per l’omicidio dell’imprenditore di Serradifalco Luigi Salvo, ucciso all’età di 34 anni, nell’estate del 2009, a Favara.

Ha preso il via ieri, dinanzi ai giudici della Corte di Assise di Appello di Palermo, il processo di secondo grado per l’omicidio dell’imprenditore di Serradifalco Luigi Salvo, ucciso all’età di 34 anni, nell’estate del 2009, a Favara. Il cadavere fu trovato completamente carbonizzato in una zona di campagna, nei pressi di un casolare diroccato. Per l’efferato omicidio  in carcere si trovano due favaresi, Rosario Stuto, 22 anni e Michele Bongiorno, 21 anni, condannati in primo grado rispettivamente a 30 e 18 anni di reclusione. Nell’udienza di ieri, il sostituto procuratore generale, Vincenza Sabatino, ha chiesto la conferma  della sentenza di primo grado. Il processo è stato rinviato al 7 febbraio per le conclusioni della parte civile. Mentre, il 14 febbraio è prevista l’arringa del difensore di Rosario Stuto, l’avvocato Lillo Fiorello e il 16 febbraio è attesa la sentenza.

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