FAVARA – Agguato via Torino proseguono le indagini: il 10 giugno fiaccolata [VD TG]

Proseguono le indagini a seguito della sparatoria a Favara in via Torino e il ferimento di Carmelo Nicotra, 35 anni, già ascoltato per sommarie informazioni dai Carabinieri. Nicotra è stato ferito a un gluteo con conseguenti danni al femore, e a domanda avrebbe risposto di non avere riconosciuto chi ha sparato perché sorpreso di spalle, e di non ricordare come è giunto in ospedale. E in ospedale Carmelo Nicotra, assistito dall’avvocato Salvatore Cusumano, è stato sottoposto all’esame dello stub, il tampone adesivo per riscontrare sulle mani eventuali tracce di polvere da sparo. Se ciò fosse confermato, sarebbe confermata anche l’ipotesi del conflitto a fuoco tra gruppi rivali. Se invece l’esame dello “Stub” dovesse dare esito negativo, rimarrebbe in piedi soltanto l’ipotesi di una raffica di colpi d’arma da fuoco contro il trentacinquenne che è riuscito miracolosamente a salvarsi. In via Torino sarebbero stati più di 20 i colpi esplosi, almeno da 2 armi, una pistola semiautomatica calibro 9, ed un fucile calibro 7,65, simile al kalasnikov. Anche la Squadra Mobile di Agrigento partecipa alle indagini ascoltando possibili testimoni. E’ fitto, categorico, il riserbo degli investigatori che non lasciano trapelare neanche la più piccola delle indiscrezioni. A coordinare le indagini è il sostituto procuratore Federico Panichi. Il 10 giugno terremo una fiaccolata per gridare a gran voce che Favara ripudia l’illegalità e il crimine in ogni sua forma. Ci farebbe un enorme piacere se il ministro Minniti trovasse il tempo per visitare la nostra città e partecipare.” A seguito della sparatoria in via Torino a Favara, la sindaca, Anna Alba, annuncia l’organizzazione di una fiaccolata il prossimo 10 giugno, e ha invitato a partecipare il ministro dell’Interno, Marco Minniti. La stessa Anna Alba ha scritto una lettera al ministro in cui, tra l’altro, afferma: “Sarà una fiaccolata per ripudiare l’illegalità ed il crimine in ogni sua forma. La mia città ha vissuto, in un passato ormai lontano, giorni tristi legati alle atrocità della mafia. Adesso si sta trasformando da territorio depresso ed indebolito in una città che emerge per spirito imprenditoriale, enogastronomia e cultura. I miei concittadini non vogliono ripiombare nel grigiore dell’illegalità ed affrontano una crisi finanziaria senza precedenti con dignità e laboriosità.

 

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