FAVARA – “Fuggì in Germania con i soldi dei suoi clienti”, catturato impiegato di un istituto di credito [VIDEO]

Si chiude il cerchio su una vicenda odiosa. Finisce in un paese di 40 mila abitanti in Germania a Volklingen, vicino al confine con la Francia , la fuga dell’impiegato infedele, Pasquale Distefano, 62enne, di un istituto di credito di Favara. E’ stato catturato il 3 aprile scorso, grazie alla massima sinergia dei Carabinieri con la Procura della Repubblica e soprattutto il proficuo scambio di informazioni con le autorità tedesche che hanno provveduto al fermo, è stato trovato con la sua famiglia in un appartamento. DiStefano aveva fatto sprarire ben 573 mila euro dai conti correnti dei clienti. I Carabinieri del Comando provinciale, agli ordini del Colonnello Giovanni Pellegrino, erano sulle tracce del ricercato dal 12 febbraio scorso, quando si era reso irreperibile all’emissione di un provvedimento restrittivo. Ieri sera, all’aeroporto di Milano Linate, i carabinieri della Tenenza di Favara gli hanno stretto le manette ai polsi per poi condurlo agli arresti domiciliari. E? accusato di peculato  . Su di lui, il Tribunale di Agrigento aveva spiccato un mandato di arresto europeo dopo che, già a febbraio, all’uomo erano stati sequestrati immobili e veicoli per quasi 600 mila euro. La storia che vede protagonista il Distefano parte da molto lontano e matura in un contesto condito da soldi rubati ai clienti, da minacce e da ricatti a sfondo sessuale che coinvolgerebbe anche minori, su quest’ultima vicenda ci sarebbero ancora accertamenti in corso. Nel mese di febbraio del 2019, i Carabinieri della Tenenza di Favara eseguirono per quanto riguarda i ricatti sessuali l’arresto di una coppia di Favara che, a conoscenza dei fatti, avrebbero messo in atto una mega estorsione da 250 mila euro nei confronti proprio di Pasquale Di Stefano. E ancora, al DiStefano è stato anche danneggiato il portone di casa, dove sono state trovate delle scritte e bruciata l’auto. I particolari dell’operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa presso il Comando provinciale Carabinieri di Agrigento, alla presenza tra gli altri del Colonnello Giovanni Pellegrino.

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