GELA – Comune, si dimette direttore generale indagato per autorizzazioni illecite a residenza sanitaria

Il direttore generale del Comune di Gela, Renato Mauro, 64 anni, si è dimesso dopo essere stato raggiunto da un avviso di garanzia, insieme ad altre cinque persone, in un’inchiesta giudiziaria sulle autorizzazioni concesse a una residenza sanitaria assistita, la Caposoprano, in via Francia, e dove Mauro ricopriva il ruolo di presidente del Cda della Sst, la società che gestisce la Rsa.

L’ex direttore generale ha detto di aver “fiducia nella magistratura” e si è dichiarato certo che la sua posizione “presto verrà chiarita”. Mauro chiede alla Procura di portare avanti le indagini “con la stessa solerzia con la quale sono state effettuate le perquisizioni”, in tutto una trentina. L’abuso contestato, che riguarderebbe il mancato versamento di una sanzione di 280 mila euro, secondo l’ingegner Mauro è inesistente. Perché quell’abuso risalirebbe al 1964 mentre le sanzioni pecuniarie in Italia sono state introdotte nel 1967. I sei indagati rispondono a vario titolo di abuso d’ufficio, concussione, falso e truffa ai danni di enti pubblici.

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