GIRGENTI ACQUE – Pullara: “Acquistiamo le quote di Campione e gestiamo il servizio idrico”

Il deputato regionale agrigentino, Carmelo Pullara, interviene a seguito dell’approvazione dell’ordine del giorno, da parte dell’Assemblea territoriale idrica agrigentina, per la risoluzione del contratto di gestione con Girgenti Acque. Pullara, a fronte della volontà espressa dal presidente di Girgenti Acque, di essere disposto a vendere le proprie quote della società, afferma: “Acquistiamo le quote di Campione per gestire autonomamente il servizio idrico. Campione ha espresso l’intenzione di vendere le quote societarie, che rappresentano il 51% del capitale sociale, ad un gruppo estero. Le restanti quote dell’assetto societarie sono suddivise in un 36% di proprietà di varie società, mentre il 13% sono possedute dal Voltano che è una società a capitale interamente pubblico. Esercitando il diritto di prelazione, il Voltano potrebbe acquistare le quote di Campione raggiungendo il 64% delle quote. E dunque, quale migliore occasione per trasformare il servizio idrico in servizio pubblico ed uscire rapidamente dall’attuale condizione di stallo. Il valore complessivo stimato di Girgenti Acque ammonta a 4,6 milioni di euro e le quote di Campione corrisponderebbero a circa 2,4 milioni di euro anche se, con molta probabilità, il prezzo di mercato potrebbe lievitare notevolmente, fino al doppio. Con lo sforzo di tutti i 43 Comuni e con la partecipazione della Regione, l’obiettivo è raggiungibile”.

 

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One thought on “GIRGENTI ACQUE – Pullara: “Acquistiamo le quote di Campione e gestiamo il servizio idrico”

  • 2 Maggio 2018 in 18:36
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    Nel nostro caso si tratta di impianti idrici e fognari e di depuratori che 10 anni fa furono regalati al nostro investitore, il Campione, oggi ancora spalleggiato da alcuni soggetti, politici e non. Per riavere indietro, in altre parole, i nostri impianti e la nostra acqua, non si capisce perché, dobbiamo pagare una sorta di riscatto! Tra l’altro, alcuni di questi impianti, 13 depuratori per l’esattezza, oggi risultano confiscati ed affidati in gestione direttamente alla Regione Sicilia, su disposizione della Procura e del Tribunale di Agrigento.
    Questa ci mancava!
    C’è comunque molto, ma molto di più!
    Oltre a questa interessata e bizzarra proposta, del parlamentare licatese Carmelo Pullara, ci sarebbe da aggiungere che esistono, in capo a Girgenti Acque, una montagna di debiti, oltre 80 milioni di euro, che i comuni erediterebbero nel caso in cui acquisissero le azioni del pregiudicato Marco Campione che, attualmente, non proprio tanto legittimamente, è ancora, ed anche questo è un fatto davvero strano, presidente, azionista di maggioranza e legale(?) rappresentante di Girgenti Acque.
    Dunque, ricapitolando, il parlamentare regionale di Licata, Pullara, eletto nella lista degli Autonomisti, propone ai Comuni di subentrare a Campione dentro Girgenti Acque, rilevando le azioni in suo possesso, pagandole ad un prezzo doppio rispetto a quanto valgono, quasi 5 milioni di euro. Somme che andrebbero a finire nelle tasche di una persona, già condannata, con sentenza definitiva, a 10 mesi di reclusione, per truffa allo Stato e sotto processo per una miriade di reati.
    Ma la sorpresa delle sorprese è costituita dal fatto che pagando quei quasi 5 milioni di euro di azioni, si ha diritto ad ereditare 80 milioni di euro di debiti che il Campione ha accumulato in questi anni, non pagando l’acqua a Sicilacque, non pagando una serie di fornitori che hanno svolto lavori ed effettuato servizi per conto di Girgenti Acque. Il Campione non ha pagato, secondo quanto fin qui accertato presso il Tribunale del Lavoro di Agrigento, oltre 6 milioni di euro di contributi previdenziali all’INPS, non ha pagato gli oltre 700 mila euro l’anno di canone dovuto ai comuni proprietari degli impianti idrici e fognari.
    Insomma, non ha pagato niente e nessuno.
    In compenso ha incassato delle bollette idriche i cui importi sono il triplo della media nazionale ed ha inquinato tutti quanti i mari ed i torrenti agrigentini!
    Bella proposta, quella dell’on.(?) Pullara!
    In caso contrario, nel caso in cui il ‘lodo’ Pullara non passasse sapete cosa succederebbe?
    Il Campione (sintiti! sintiti! sintiti!), si arrabbierebbe a più non posso, visto che già chiede da tempo, come ha lui stesso dichiarato in questi giorni, ai 16 Comuni che non hanno consegnato le reti idriche, tra il 2007 ed il 2008, gli stessi 80 milioni di debiti che, a suo dire, avrebbe accumulato per tale mancata consegna. Inoltre vuole anche 14 milioni di euro per i contatori cinesi, omologati in Francia, che ha già fatto installare. Si tratta di quei contatori famosi che conteggiano aria, piuttosto che acqua ed il cui funzionamento è anch’esso al vaglio delle Autorità Giudiziarie!
    Noi, a questo punto proponiamo all’Onorevole Pullara di rilanciare ulteriormente.
    Perché non lasciamo decidere magari allo stesso Campione la cifra che gli occorre per mollare Girgenti Acque?
    Possibilmente noi comuni, noi cittadini, gli firmiamo un assegno in bianco e la cifra gliela mette lui!

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