Girgenti Acque sarà commissariata, il 13 dicembre arriva l’Antimafia

All’indomani della notifica , da parte del Prefetto di Agrigento, Dario Cpauto , dell’interdittiva antimafia nei confronto della società che gestisce il servizio idrico , ci si interroga su quale sarà il futuro del più grosso appalto della storia della provincia di Agrigento, vale a dire quello legato alla gestione del servizio idirco.   Il prossimo passo sarà la nomina di una commissione, composta con ogni probabilità da tre componenti , da parte dell’Autorità nazionale anticorruzione, di concerto con la Prefettura, che nell’immediato dovrà gestire il colosso imprenditoriale Girgenti Acque nell’attesa che la giustizia amministrativa faccia il suo corso. “Nei confronti di Girgenti Acque sussistono elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa”. Lo scrive il Prefetto di Agrigento che ha di fatto stoppato la società, che, da subito, non potrà più contrarre con la pubblica amministrazione. La Prefettura, in particolare, ha rispolverato tutta la documentazione, che, nel 2015, , aveva portato alla richiesta da parte della Direzione Investigativa Antimafia di una misura di prevenzione personale e patrimoniale nei confronti del Presidente di Girgenti Acque, Marco Campione . Proposta , poi, rigettata dai giudici.  E sul caso interdittiva antimafia a Girgenti Acque: la Commissione regionale antimafia annuncia una visita ad Agrigento. Il presidente, Claudio Fava, afferma: “L’interdittiva antimafia nei confronti di Girgenti Acque impone una attenta e urgente analisi della situazione da parte della Commissione antimafia dell’Assemblea Regionale, perché l’acqua e la gestione delle risorse idriche rappresentano temi vitali per la nostra Regione. Abbiamo deciso una missione alla Prefettura di Agrigento il 13 dicembre, preceduta dall’audizione, martedì 11 dicembre, di una delegazione del Forum per l’acqua e i beni comuni”. i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, Matteo Mangiacavallo e Giovanni Di Caro, invocano il commissariamento della società in attesa della risoluzione del contratto. Mangiacavallo e Di Caro affermano: “L’Ati, l’assemblea territoriale idrica di Agrigento, non perda tempo e proceda alla definizione dell’iter di risoluzione del contratto o alla immediata revoca della concessione, alla luce di quanto previsto dall’articolo 94 del codice antimafia.
Da anni chiediamo la risoluzione del contratto per le reiterate e gravi inadempienze di Girgenti Acque, ma la politica ha sempre fatto orecchie da mercante e non ha mai prodotto un atto concreto. Ora non ci sono più scuse. E’ ora di dire basta”.

 

 

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