GROTTE – Omicidio Roberto Chiarenza, il fratello non risponde al Gip

Pietro Chiarenza, 64 anni, di Grotte, fermato mercoledì con l’accusa di avere ucciso il fratello Roberto, tabaccaio di 56 anni, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Il gip del tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, nelle prossime ore, deciderà se convalidare o meno il fermo disposto dal pm Cecilia Baravelli e dal procuratore capo Luigi Patronaggio.

L’indagato, è andato in escandescenza e non è riuscito neppure a declinare le proprie generalità. Investigatori e inquirenti parlano – quale movente del delitto – di complesse dinamiche familiari. Chiarenza, che si è detto dispiaciuto, ha detto ai militari di avere ucciso il fratello, colpendolo con alcune coltellate alla gola, perché si era convinto che avrebbe voluto avvelenarlo.

L’omicidio è avvenuto all’interno del condominio della piccola palazzina di via Orsini, a Grotte, dove entrambi vivevano. Il difensore di Chiarenza, l’avvocato Loretta Severino, ha chiesto al giudice di disporre il ricovero in una comunità attrezzata per curarlo. Nel pomeriggio di ieri, all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, è stata eseguita l’autopsia.

E martedi prossimo 14 aprile, alle ore 9 , a seguito delle disposizioni ministeriali e diocesane , a fronte dell’emergenza coornavirus, la benedizione e tumulazione di Roberto Chairenza si svolgeranno nel cimitero di Grotte con la presenza dei soli familiari.

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