GROTTE – Tares: Copia e incolla fatale [VIDEO]

Mare a Grotte: sogno o miraggio? Ma per il Consiglio comunale è una realtà. Stangata in arrivo per i cittadini grazie al copia e incolla. I rifiuti fanno acqua. Da oggi grazie all’atto deliberato dal Consiglio comunale si avrà il porto di Viareggio traslato a Grotte e l’innalzamento delle acque e i moli turistici. Non siamo a «Scherzi a Parte». Il testo del regolamento della Tares approvato dal Consiglio comunale, infatti, contiene tante incongruenze per il territorio grottese. Il testo della regolamento prevede all’art. 5 coma 2 b) specchi acquei in concessione, all’art. 7 comma 1 i) magazzini utilizzati dall’attività perschiera per il solo ricovero degli attrezzi; l’art. 9 comma 2 c) sale operatorie, reparti e sale di degenza che ospitano pazienti affetti da malattie infettive; l’art. 9 comma 4 prevede l’abbattimento del 8% per il rimessaggio imbarcazioni con attività di manutenzione. L’art. 10 comma 6 recita: «Per gli specchi acquei la tariffa viene commisurata allo specchio acqueo dato in concessione. Nel caso in cui la concessione sia relativa soltanto a colonnine, gavitelli o catenarie, utilizzate da unità nautiche autorizzate ad ormeggiare nel porto di Viareggio sia presso le banchine prive di servizi, sia presso banchine ditate di colonnine per l’erogazione di energia elettrica ed acqua potabile in concessione demaniale marittima a terzi la tariffa dovuta è dovuta in ragione della lunghezza delle unità navali che potenzialmente potrebbero esservi ormeggiate in rapporto allo specchio virtuale acqueo». L’ar. 18 comma 5 prevede stabilimenti balneari nel territorio. Purtroppo a Grotte, paesino dell’entroterra agrigentino, c’è solo terra ferma e neanche una goccia di mare, non esiste nulla di tutto quel che è stato deliberato. Ma oltre il danno d’immagine c’è la beffa: le rate da pagare della Tares sono scadute a giugno e agosto, ma il regolamento è stato approvato a novembre. Il Consiglio comunale di Grotte in merito alla Tares ha molte idee confuse, forse sarebbe meglio revocare il tutto e chiedere scusa ai cittadini.

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