Grottese in regime di arresti domiciliari accusato di furto di acqua, assolto dal Giudice

Un grottese di 57 anni, Pietro Russello era accusato e denunciapto per un presunto allaccio abusivo alla rete idrica di via Santa Rita 8, sottraendola all’ente gestore Girgenti Acque Spa. L’imputato si trovava per altro titolo di reato ristretto in misura cautelare in un domicilio, ricevendo nel corso di un controllo la visita degli operatori dell’ente che hanno visto i sigilli tolti del contatore dell’acqua . Sigilli che erano stati apposti anni addietro. L’uomo, difeso dall’Avvocato Giuseppe Zucchetto(nella foto) che è riuscito a far sottoporre all’esame il soggetto accusato del reato, e con la produzione di ampia documentazione del Tribunale di Sorveglianza che nel caso di specie aveva spostato il domicilio del detenuto domiciliare in misura cautelare in un altro domicilio. Pertanto facendo evincere al Giudice della sezione penale del Tribunale di Agrigento, Katia La Barbera che ci fossero ampi margini di incertezza in relazione al quantum di essersi creato un ingiusto profitto nei consumi. Il Pm Margherita Licata aveva chiesto una condanna a 6 mesi di reclusione e 300 euro di multa. Cosi, il Giudice ex art. 530 secondo comma , con formula dubitativa ma per legge ormai ampiamente liberatoria ha assolto il 57enne. La presenza del Russello presso l’abitazione è infatti risultata essere del tutto transitoria ed occasionale ed essendo emerso che lo stesso non era a conoscenza dell’avvenuta chiusura dell’erogazione dell’acqua. Ecco l’assoluzione di Pietro Russello per non avere commesso il fatto per insufficienza di prova come ampiamente dimostrato e dibattuto dal legale Giuseppe Zucchetto(nella foto) visto che in questo caso la prova non assume quella consistenza ed efficacia tale da poter fondare l’affermazione di responsabilità.

Condividi
         
 
   

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *