GUBBIO – Esplosione di un capannone di cannabis terapeutica: morto 19 enne di Raffadali [FOTO]

Samuele Cuffaro 19 anni, di Raffadali è una delle due vittime del crollo del laboratorio di cannabis light, esoloso a Gubbio in provincia di Perugia. L’altra vittima è Elisabetta D’Innocenti (52 anni). La procura ha aperto un fascicolo per duplice omicidio colposo e lesioni colpose.

Nei corridoi del palazzo di giustizia si vocifera sul fatto che ci sarebbero già delle persone iscritte nel registro degli indagati ma la notizia non è stata confermata dagli inquirenti. Nell’area, subito sequestrata, hanno lavorato duramente i vigili del fuoco di Perugia che hanno messo in sicurezza il capannone e adesso stanno collaborando con gli inquirenti per ricostruire le cause dell’esplosione.

Strazianti sono i ritratti delle vittime tratteggiate dagli amici. La prima salma ad essere estratta dalle macerie è stata proprio quella di Samuel Cuffaro, 19 anni. Lo studente-lavoratore di Raffadali, nell’Agrigentino, aveva un contratto a chiamata ed era impegnato nel settore al piano terra che si occupava del lavaggio. Al primo piano, dove c’era il reparto che, attraverso trattamenti chimici, abbassava il principio attivo per rientrare nei limiti imposti dalla legge italiana. Operazioni per le quali venivano utilizzati solventi. Da una prima ricostruzione, proprio quel maledetto venerdì pomeriggio, sarebbe stato chiamato al piano soprastante per sistemare delle scaffalature metalliche. Poi, lo scoppio e la tragedia: è crollato tutto. «La famiglia è straziata dal dolore», racconta l’avvocato Ubaldo Minelli a cui si è rivolta la famiglia Cuffaro. Samuel era un ragazzo vitale e pieno di interessi: amava il mare, la musica e gli amici.

Dello smarrimento di tutta la comunità raffadalese si è fatto interprete il sindaco Silvio Cuffaro che ha manifestato, a nome di tutta la comunità, il suo dolore per la tragedia avvenuta, porgendo le condoglianze alla famiglia.

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